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Ratificato lo stanziamento di 6,5 milioni per il sistema idrico Basento-Camastra

Lo stanziamento di 6,5 milioni di
euro per il sistema idrico Basento-Camastra “è stato
ufficialmente ratificato”. Lo ha reso noto l’ufficio stampa
della Giunta lucana, specificando che “la Basilicata potrà
contare su nuova disponibilità d’acqua del bacino della diga del
Pantano di Pignola e punterà a un ulteriore aumento della
capacità di invaso della diga del Camastra”.
    Nella nota è sottolineato che “il Commissario straordinario
nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al
fenomeno della scarsità idrica, incardinato presso la Presidenza
del Consiglio dei Ministri, ha firmato il decreto per
l’assegnazione delle risorse, previste dalla legge di Bilancio.
    I fondi sono destinati alla diga del Pantano e al Camastra,
all’interno di una strategia complessiva di rafforzamento della
capacità di accumulo.
    Il decreto dà quindi attuazione agli stanziamenti inseriti nella
finanziaria e assegna ufficialmente i fondi al Commissario
straordinario, che ha provveduto alla ripartizione delle risorse
e all’individuazione dei soggetti attuatori. Per la Basilicata,
l’importo complessivo ammonta a circa 6,5 milioni di euro. La
misura, di comune accordo con il presidente della Giunta, Vito
Bardi, era stata richiesta nel dicembre del 2024 dall’assessore
regionale alle Infrastrutture e vicepresidente della stessa
Giunta, Pasquale Pepe, alla Cabina di regia per la crisi idrica
e al Ministero delle Infrastrutture”.
    “La quota principale pari a poco più di 6 milioni di euro – è
scritto nella nota – è destinata alla diga del Pantano di
Pignola, attraverso due interventi distinti ma strettamente
connessi. Il primo, che ha come soggetto attuatore l’Egrib,
riguarda il riefficientamento dello sbarramento, comprensivo
della rivalutazione sismica e del superamento delle prescrizioni
impartite dalla Direzione generale per le dighe e le
infrastrutture idriche. Si tratta di un passaggio indispensabile
per consentire il pieno utilizzo dell’invaso, che attualmente è
limitato alla sola presenza dell’acqua nel lago proprio a causa
delle prescrizioni di sicurezza che non ne consentono
l’accumulo. Il secondo intervento, affidato ad Acquedotto
Lucano, prevede la realizzazione di un potabilizzatore e di un
impianto di sollevamento, necessari per rendere potabile l’acqua
del Pantano per alimentare i comuni di Picerno e Tito, oltre
all’area industriale di Tito, generando un risparmio idrico
stimato tra i 70 e i 100 litri al secondo sullo schema
Basento-Camastra. Un contributo che consentirà di alleggerire in
modo significativo il carico sugli invasi principali e di
aumentare l’efficienza complessiva del sistema.
    Una volta completati i lavori, la diga del Pantano potrà
raggiungere la massima capacità prevista di 4,5 milioni di metri
cubi che, pertanto, consentiranno un congruo risparmio sulle
altre fonti di approvvigionamento”.
    Accanto agli interventi sul Pantano, “il decreto assegna 500
mila euro ad Acque del Sud per la diga del Camastra per
ulteriori lavori di efficientamento. Le risorse serviranno a
predisporre le condizioni tecniche necessarie per richiedere
alla Direzione generale per le dighe l’innalzamento di ulteriori
due metri del livello massimo di invaso, dopo che analoghi
lavori avevano già consentito un primo aumento”.
    “Stiamo parlando – ha spiegato Pepe – di un percorso che ha
prodotto risultati concreti in tempi relativamente brevi. Sono i
numeri a parlare. Dalla seconda metà del 2024 a oggi la capacità
di invaso della Camastra è passata da circa 9 milioni di metri
cubi a 11,5 milioni, con risorse garantite dalla Direzione
Infrastrutture, prima, e dal Dipartimento nazionale della
Protezione Civile, in seguito. Con il nuovo innalzamento
previsto potremo arrivare a 14,5 milioni di metri cubi.
    Raggiungeremmo, pertanto, oltre il 60 per cento di incremento. È
un dato che non ha precedenti recenti e che rafforza in modo
strutturale la sicurezza idrica della Basilicata”.
    Nella nota è scritto che “l’assessore aveva più volte
ricordato il ruolo potenzialmente strategico del bacino del
Pantano. Stiamo lavorando allo sviluppo delle reti idriche nella
logica dell’interconnessione per evitare che i singoli invasi
rimangano isolati, come accade da sempre, e vadano in sofferenza
in condizioni climatiche sfavorevoli. I fronti su cui ci stiamo
muovendo, dal Rendina a Monte Cotugno, da Acerenza a Genzano, da
Pignola al Camastra, solo per citare le aree in cui ci sono
stati gli interventi più recenti, faranno consolidare la
capacità di invaso per avere più margine nei momenti critici ma
anche per avere risorse certe attraverso cui poter dare ai
cittadini e alle imprese un approvvigionamento costante a
garanzia degli usi civili e degli investimenti produttivi”.
    “Proprio sul versante dell’interconnessione, l’Autorità di
Bacino, in sintonia con l’assessorato alle Infrastrutture, ha
pubblicato la gara per le indagini e la progettazione del
collegamento tra la diga del Camastra e la traversa di Trivigno,
per un importo di circa 900mila euro. Mentre Acquedotto Lucano
ha affidato progetto di fattibilità tecnica ed economica per il
collegamento tra la diga di Acerenza e il potabilizzatore di
Masseria Romaniello. Questi interventi aggiungerebbero un
tassello decisivo per allontanare le ipotesi di altre crisi
idriche dell’idropotabile come quella che ha interessato i
comuni e serviti dal Camastra tra nel 2024”.
    Pepe ha evidenziato infine “il ruolo della programmazione e
del coordinamento istituzionale. La firma del decreto da parte
del Commissario straordinario e l’utilizzo delle risorse della
finanziaria dimostrano che, quando c’è una progettualità chiara,
è possibile intercettare fondi nazionali e trasformarli in opere
concrete. È la strada che stiamo seguendo per rendere il sistema
idrico regionale più solido e resiliente rispetto alle emergenze
che abbiamo vissuto nel 2024”.
    Per la diga del Pantano, “che ricade nella gestione
liquidatoria del Consorzio industriale, la Regione Basilicata
avvierà un’interlocuzione finalizzata a definire la futura
governance del bacino, in coerenza con il nuovo ruolo strategico
che l’invaso assumerà all’interno dello schema idrico
regionale”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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