
Con la conclusione dei lavori di riparazione post sisma 2016, per un importo di oltre 5 milioni di euro, il Museo Piersanti di Matelica (Macerata), viene restituito alla comunità ed è ora completamente fruibile, in piena sicurezza, sotto il profilo culturale, spirituale e sociale da cittadini, visitatori e fedeli. Il percorso di visita si sviluppa su tre piani e custodisce un patrimonio artistico di straordinario valore, con opere e apparati che, in parte, diventano visibili per la prima volta grazie al nuovo allestimento.
Tra le novità emerse dopo i lavori di restauro, un suggestivo cielo stellato che colora la volta della cappellina, decorazione risalente ai primi del ‘900. Il Museo Piersanti, dunque, riapre le porte al pubblico dopo anni di chiusura. Un ritorno atteso, che segna un ulteriore avanzamento nel percorso di ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016.
Il nuovo allestimento ricalca in linea generale quelli preesistenti, solo dove non è stato possibile per motivi logistici si è proceduto ad una nuova organizzazione museale.
Dopo i danni del sisma nel museo sono confluite opere da chiese danneggiate, che nell’attuale allestimento sono state ripresentate. E’ stato modificato solo il percorso di visita, puntando sulla sezione legata agli ambienti sacri dell’edificio voluti da monsignor Venanzio Filippo Piersanti, da sempre centro propulsore del museo. La visita si è allargata con nuovi spazi espositivi al piano superiore, che oltre alla cucina presenta una sala destinata alle ceramiche e altri ambienti con oggetti vari. Sarà aperto di pomeriggio nel giorno di Natale.
L’arcivescovo di Fabriano-Matelica, monsignor Francesco Massara che ha dichiarato: “Questa riapertura rappresenta una grande gioia per il territorio. La Casa Museo Piersanti è tra le più belle delle Marche e la sua restituzione alla comunità è il frutto di un importante lavoro di squadra. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il Commissario al sisma 2016 senatore Guido Castelli, il Comune di Matelica e la Soprintendenza per l’impegno”. All’evento, erano presenti, tra gli altri il presidente Acquaroli, il commissario Castelli, Il sindaco di Matelica, Denis Cingolani.
L’intervento di riparazione ha preso avvio il 3 aprile 2023 e si è concluso il 10 dicembre 2025. Il valore complessivo dell’intervento è pari a 5.045.133,32 euro ed è stato finanziato nell’ambito delle Ordinanze commissariali 19 e 61 confermando l’impegno della Struttura commissariale sisma 2016 nel recupero e nella valorizzazione dei beni culturali colpiti dagli eventi sismici.
“Questa riapertura – ha sottolineato Acquaroli – ha una grande valenza per la ricostruzione dei nostri territori e dei borghi colpiti dal sisma. Per Matelica rappresenta un passaggio importante anche in termini di attrattività turistica, perché restituisce un luogo identitario capace di generare valore culturale ed economico. Le Marche stanno portando avanti un percorso che mette al centro la bellezza come leva di rinascita”.
“La riapertura della Casa Museo Piersanti – ha osservato Castelli – dimostra che la ricostruzione è fatta anche di anima, identità e memoria. Monsignor Massara si conferma un gigante della ricostruzione. Oggi restituiamo al territorio un presidio di bellezza e cultura, frutto di una ricostruzione sinodale, costruita insieme”.
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Fonte Ansa.it