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Silvia Salis ‘dogaressa’ accende il Confeugo, fiamma dritta

E’ stata rinnovata a Genova la
tradizione risalente al XIV secolo del Confeugo, il falò davanti
a palazzo Ducale offerto al Doge assieme alla lista dei
principali problemi della città (i ‘mugugni’). Tradizione vuole
che se la fiamma va dritta verso il cielo l’anno che verrà sarà
favorevole. Stasera, a causa di una forte tramontana, la fiamma
appena appiccata è andata storta ma si è subito raddrizzata.
    Quest’anno, il ruolo di dogaressa è toccato a Silvia Salis,
in qualità di sindaca della città di Genova e il tradizionale
scambio di saluti in genovese antico è stato modificato al
femminile: il “Ben trovòu messer ro Duxe” (Ben ritrovato Messer
Doge) è diventato “Madamma ra duxessa” frase alla quale Salis ha
risposto in genovese. L’abate del popolo ha offerto quindi alla
sindaca-duxessa il Confeugo, a cui è stato poi appiccato il
fuoco, al rintocco della campana collocata sulla Torre
Grimaldina. Salis ha sottolineato che la tradizione è “un
momento in cui Genova osserva sé stessa e la sua storia, guarda
negli occhi chi amministra, fa il punto della situazione senza
giri di parole, con franchezza e senso di appartenenza.
    Investiamo sul futuro, le nuove generazioni sono la risorsa più
preziosa che abbiamo – ha aggiunto – ma senza uno sguardo
attento al passato glorioso della nostra città non c’è modo di
costruire un avvenire all’altezza di ciò che è stato”. Poi ha
risposto ai ‘mugugni’: “Ogni giorno lavoriamo per rendere la
città più pulita, il decoro è responsabilità di chi amministra
ma è anche un impegno collettivo fatto di educazione e di
rispetto. A Genova nessuno deve rimanere indietro, non possiamo
voltarci dall’altra parte e ci impegneremo per la tutela del
centro storico con una presenza costante, politiche sociali,
assistenza e inclusione per garantire sicurezza e solidarietà. E
non mancherà l’attenzione alle manutenzioni, a molti interventi
che sappiamo importanti per la quotidianità”.
    “L’auspicio è soprattutto che sia un anno di pace: ognuno di
noi può iniziare con le persone che ci sono vicine. Se tutti
facessimo così ci sarebbe la pace a livello mondiale che è
quello che vogliamo per il 2026″, ha detto il presidente della
Regione Liguria Marco Bucci, che ha partecipato alla
tradizionale cerimonia del Confeugo. I nostri auspici per il
futuro devono essere assolutamente positivi per un 2026 in cui
Genova e la Liguria continuino la loro crescita in termini di
ricaduta economica e occupazionale sul territorio”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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