
“Il Natale è il tempo in cui il
Signore entra nel silenzio della notte e nella fragilità
dell’uomo, per donarci la pace”: è il messaggio affidato
all’ANSA da madre Maria Grazia Cossu, badessa del monastero di
Santa Rita a Cascia che, in occasione delle festività natalizie,
rivolge il suo augurio ai fedeli e a quanti si affidano
all’intercessione della santa delle cause impossibili.
Dal monastero agostiniano umbro, la religiosa richiama il
significato profondo della nascita di Gesù, “Dio che si fa
vicino, sceglie l’umiltà e l’amore”, indicando in questo cammino
la radice della pace autentica, “quella che non si impone ma si
costruisce nelle coscienze, nelle famiglie e tra i popoli”. Uno
sguardo che si apre anche alle sofferenze del mondo segnato da
guerre e conflitti. In questo Natale, sottolinea madre Maria
Grazia, “la preghiera si fa invocazione di pace e di
riconciliazione”, con un pensiero particolare per chi vive sotto
le bombe o è costretto a fuggire, affidando tutto al Santo Padre
e al suo costante appello contro ogni guerra.
La comunità delle monache agostiniane rinnova inoltre
l’affidamento alle preghiere del Papa e, nel segno del legame
spirituale con la tradizione agostiniana e con Santa Rita.
Ribadisce l’invito al Pontefice a visitare Cascia. “Santa Rita
ci insegna – ricorda la badessa – che la pace è possibile anche
quando tutto sembra perduto”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it