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Cortile del Museo Novecento diventa un giardino musicale

La musica diventa protagonista al
Museo Novecento, con un nuovo progetto nel Giardino delle
Leopoldine, dedicato alla sperimentazione sonora e alla
valorizzazione della ricerca musicale contemporanea.
    Nel cortile è stato installato un impianto Glauk Sound,
tecnologia che trasforma le superfici architettoniche in
diffusori acustici. Grazie ai trasduttori applicati su materiali
come pietra, vetro e legno, l’intero giardino diventa una cassa
armonica naturale, offrendo un’esperienza di ascolto unica nel
suo genere. La collaborazione con il Teatro del Maggio
permetterà di rendere accessibile una selezione di registrazioni
di opere e concerti, con il pubblico che potrà scegliere, da un
apposito menù del giorno, quale traccia ascoltare.
    Parallelamente, l’installazione rappresenta il cuore di un
progetto pensato per favorire la produzione musicale emergente.
    Insieme alla Scuola di musica di Fiesole, il Museo ha istituito
un premio per giovani compositori, che avranno l’opportunità di
creare opere originali concepite per il sistema Glauk Sound e di
presentarle al pubblico nel Giardino delle Leopoldine. Il premio
verrà conferito a 4 giovani compositori: Simona Iuorio, Diego
Medelin, Francesco Sottile e Lorenzo Fazzini.
    “Si attiva un progetto che per noi rappresenta una doppia
frontiera, che conferma quanto il Museo Novecento si stia
configurando sempre di più come un luogo di formazione,
produzione e valorizzazione”, ha detto il direttore del Museo
Novecento, Sergio Risaliti. E per il Teatro del Maggio, ha
spiegato il soprintendente Carlo Fuortes, “è stato naturale
prendere parte a questo progetto di sperimentazione sonora che
vede ancora una volta fianco a fianco le nostre due
istituzioni”. “Rendere la musica protagonista dello spazio del
Giardino delle Leopoldine significa mettere in moto un sistema
virtuoso tra i percorsi di alta formazione della Scuola e la
condivisione dei migliori risultati che quei percorsi
producono”, le parole della soprintendente della Scuola di
Fiesole Anna Maria Meo, mentre per l’assessore alla cultura di
Palazzo Vecchio Giovanni Bettarini “si realizza l’ideale di
un’esperienza formativa e culturale completa, dove arti visive e
musica dialogano nello stesso spazio”. Sia l’impianto Glauk
Sound che il premio sono stati finanziati da Tofani Dreams.
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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