
Dopo l’Istituto di Alta sicurezza
di Melfi, anche la Casa circondariale di Potenza “ha la sua
panchina rossa, un’installazione permanente contro ogni forma di
violenza e di discriminazione”.
“L’inaugurazione della panchina – ricorda Carmen D’Anzi,
garante dei diritti delle persone private della libertà
personale della Provincia di Potenza – si è celebrata nella
Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro
le donne, un gesto semplice ma dal potente messaggio che
proviene da ‘oltre le sbarre’, realizzata da persone detenute
donne e uomini, per testimoniare la loro sensibilità contro la
violenza di genere, non vuole essere soltanto un simbolo di
memoria, ma anche di prevenzione e presidio civico che richiama
ogni giorno al rispetto, all’ascolto e alla responsabilità
sociale”.
D’Anzi ha poi espresso un “grazie alla sensibilità e
all’umanità con cui, quotidianamente e nel rispetto del dettato
costituzionale e dei diritti umani, il direttore, Paolo Pastena,
il capo area della Segreteria generale, Giuseppe Palo, le
funzionarie giuridico-pedagogiche Sonia Crovatto e Angela
Benemia, gli uomini e le donne della Polizia penitenziaria
rappresentati dal comandante Gianluigi Lancellotta e dal
vicecomandante Saverio Brienza e l’area sanitaria,
contribuiscono con i percorsi formativi e trattamentali alla
rieducazione delle persone detenute affinché si possa costruire
una società più rispettosa e sicura per tutte e tutti. Una
panchina che – ha concluso la garante – continua a parlare e che
ci richiama a non voltarsi dall’altra parte per rivendicare il
diritto fondamentale di ogni donna alla libertà e al rispetto”.
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Fonte Ansa.it