
“Il centrodestra materano e il
sindaco continuano a sottrarsi al confronto sulla crisi idrica e
sul necessario piano di emergenza per prevenirne e mitigare gli
effetti”. È l’accusa rivolta da nove consiglieri comunali
materani di minoranza Nunzia Antezza, Domenico Bennardi, Roberto
Cifarelli, Luca Colucci, Raffaele Cotugno, Angelo Lapolla,
Tommaso Perniola, Marina Rizzi, Angelo Rubino, Vincenzo
Santochirico, Roberto Suriano, Saverio Tarasco e Adriana
Violetto verso l’amministrazione guidata da sindaco Antonio
Nicoletti (centrodestra). Con una nota, l’opposizione ha
evidenziato come da oltre un mese sia stata presentata una
mozione per discutere della situazione idrica e delle criticità
di Acquedotto Lucano, ma “la maggioranza ha scelto
sistematicamente di rinviare la discussione”. Per l’opposizione
l’ultimo episodio è emblematico: “Proprio nel giorno in cui nove
Sindaci (che, come Matera, attingono dall’Acquedotto Pugliese)
chiedevano l’attivazione dello stato d’emergenza, i
rappresentanti del centrodestra materano hanno deciso – è
scritto – di impedire il dibattito perché ‘indignati’ per la
mancata elezione del ‘loro’ presidente del Consiglio comunale”.
Nella mozione presentata, l’opposizione aveva segnalato, in
vista dell’assemblea dei soci di Acquedotto Lucano, le “pesanti
criticità del bilancio 24 milioni di crediti inesigibili verso
consorzi falliti; 108 milioni di debiti reali, tra cui 36
milioni verso Enel e 14 milioni verso Acquedotto Pugliese; un
aumento di capitale da 20 milioni, annunciato come soluzione e
poi ritirato perché né la Regione né i Comuni sono in condizione
di intervenire, anche a causa dell’assenza di una governance
efficace”. Per questo l’opposizione chiede che il primo
cittadino riferisca “quali iniziative siano state avviate, quali
siano in programma e quale strategia intenda adottare per
prevenire e gestire la crisi idrica che avanza”.
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Fonte Ansa.it