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Pronto soccorso di Umbertide ‘attivo e funzionante h24’

“In questo momento il pronto
soccorso di Umbertide è attivo, operativo e funzionante h24”: lo
ha sottolineato l’assessora regionale Simona Meloni,
rispondendo, nella parte riservata al question time della seduta
odierna dell’Assemblea legislativa, ad una interrogazione dei
consiglieri di Forza Italia, Andrea Romizi (primo firmatario) e
Laura Pernazza i quali hanno chiesto “se corrisponda al vero la
notizia della possibile chiusura notturna del pronto soccorso;
quali siano le intenzioni della Giunta regionale in merito al
mantenimento e al potenziamento del presidio ospedaliero; se,
alla luce delle risorse disponibili, siano previste azioni
concrete per garantire la piena funzionalità del servizio e il
rafforzamento del personale sanitario in organico”.
    L’assessora Meloni ha “come prima cosa” rassicurato sul fatto
che “la notizia della chiusura notturna assolutamente non
corrisponde al vero”.
    “Gli accessi al pronto soccorso nel 2025 – ha quindi spiegato
Simona Meloni – sono in linea con quelli del 2024, circa 13mila.
    Numero che è al di sotto dello standard previsto per un pronto
soccorso di un ospedale di base che è di 20mila accessi annui.
    Mediamente di notte gli accessi sono sei. Nonostante queste
difficoltà rimane l’impegno di continuare a reperire risorse
professionali. Il pronto soccorso è attivo tre turni su tre, con
due infermieri per ciascun turno. Gli infermieri provvedono
anche a svolgere prestazioni laboratoristiche in urgenza nelle
24 ore, con l’utilizzo dei test rapidi utilizzati per accelerare
l’eventuale presa in carico dei pazienti del pronto soccorso. Si
cerca di essere efficienti al massimo attraverso tutte le figure
professionali”.
    “Il ragionamento sull’ospedale di Umbertide – ha aggiunto
l’assessora – si lega ai lavori in corso sull’ospedale di
comunità di Umbertide e al piano sociosanitario che prevede
riorganizzazione a tutto tondo dell’interno sistema regionale.
    La conclusione dei lavori è prevista per la prima parte del
2026. Nonostante questo, l’Asl si è impegnata per mantenere
attivi 16 posti letto, e operativi i servizi ambulatoriali, ad
eccezione dell’otorinolaringoiatra e dell’oculistica, che sono
trasferiti momentaneamente a Città di Castello così come la
chirurgia ambulatoriale. Lo scorso luglio l’ospedale è stato
dotato di una tac a 128 strati che ha sostituito il vecchio
apparecchio da 16 strati: un grande avanzamento per la
diagnostica radiologica. La direzione regionale e aziendale
stanno lavorando alla stesura del piano sanitario regionale,
affinché ogni ospedale dell’Umbria abbia una vocazione
specifica. E l’ospedale di Umbertide ha un importante carattere
distintivo, quello riabilitativo, che sarà rafforzato anche
grazie all’apertura dell’ospedale di comunità”.
    Nella sua replica Romizi si è detto “in parte rassicurato
dalla risposta, quantomeno sulla scongiurata chiusura notturna.
    Continueremo a monitorare – ha aggiunto – l’evolversi dei lavori
dell’ospedale di comunità. L’aspetto meno chiaro è il
rafforzamento dell’organico. Nel piano sociosanitario ogni
presidio dovrà trovare la giusta collocazione e l’ospedale di
Umbertide ha un ruolo ben definito per continuare a svolgere il
servizio che i cittadini si aspettano”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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