
Nel 2024 le emissioni pro capite
nel comune di Trento sono diminuite del 32% rispetto al 2006.
Osservando lo stesso periodo, anche i consumi energetici pro
capite sono scesi (-27%). A vedere la riduzione maggiore di
consumi energetici è stato il settore residenziale (-33%),
mentre il settore dei trasporti, nonostante una riduzione
complessiva rispetto al 2006 (-23%), è incrementato tra il 2019
e il 2024 (+10%). Anche nel campo delle emissioni di CO2, il
settore residenziale ha registrato la maggiore riduzione di
emissioni (-37%), mentre quello dei trasporti, che ha visto una
riduzione complessiva del 32%, ha registrato un aumento negli
ultimi cinque anni. Sono alcuni dei risultati del monitoraggio
del Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima
(Paesc), che impegna il Comune di Trento ad arrivare al 40% di
riduzione delle emissioni per il 2030, come stabilito dal Patto
dei sindaci per il clima e l’energia. Ventisei le azioni di
mitigazione per la riduzione delle emissioni di CO2 e dodici le
azioni di adattamento ai cambiamenti climatici promosse dal
Paesc.
È necessario “trovare delle soluzioni che garantiscano un
trasporto pubblico adeguato, e che consentano alle persone di
utilizzare mezzi più sostenibili non solo da un punto di vista
energetico, ma soprattutto legato alle emissioni”, ha affermato
in conferenza stampa l’assessore alla transizione energetica del
Comune di Trento Andreas Fernandez. “All’inizio l’abbattimento
delle emissioni è più veloce. Quindi la sfida in questi anni per
il Comune di Trento sarà più complessa. Andare ad abbattere le
ultime percentuali è più complicato, perché significa fare delle
politiche più radicali e individuare degli ambiti che non sono
così evidenti”, ha aggiunto Fernandez.
“Ci sembra soprattutto un quadro valoriale all’interno del
quale come città abbiamo scelto di collocarci”, commenta la
vicesindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli in merito al
rapporto “Ecosistema urbano 2025”, realizzato da Legambiente e
Ambiente Italia in collaborazione con il Sole 24 Ore, che vede
il capoluogo trentino in cima alla classifica con un punteggio
di 79,78%.
“Oggi il tema dell’ambiente è uno dei più divisivi. Si parla
di cultura ‘woke’, di come affrontare la sfida ambientale nel
suo complesso. E in questa sfida ci sta una cosa in particolare:
il fatto che se vogliamo consegnare alle future generazioni un
mondo – non un mondo buono, ma un mondo – significa che ciascuno
di noi è disponibile a fare un pezzettino, a mettere un
mattoncino. Da qui un ringraziamento ai cittadini, perché Trento
riesce a collocarsi ad un buon livello in tutte le aree”, ha
concluso Bozzarelli in conferenza stampa post giunta comunale.
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Fonte Ansa.it