
Una produzione che coinvolge oltre
quaranta artisti e tecnici: sarà ‘Festa di Piedigrotta’ di
Raffaele Viviani a inaugurare il cartellone 2025-2026 del teatro
della canzone napoletana. La nuova stagione “appassiunata”, come
l’ha definita il direttore artistico Marisa Laurito, parte
mercoledì prossimo alle 21.
‘Festa di Piedigrotta’ è il nuovo capitolo del progetto prodotto
dal teatro pubblico di Forcella, ideato e curato da Nello
Mascia, volto a divulgare e valorizzare l’opera di Viviani,
l’artista al quale è dedicato il teatro. Dopo la messa in scena
di varî atti unici, il Trianon presenta ora questa produzione;
la regia dello stesso Mascia e le elaborazioni musicali di
Eugenio Bennato evidenziano la sorprendente attualità di questa ‘sagra popolare in due atti’, nata nel 1919 per raccontare le
ferite e l’urgenza di vivere di un popolo uscito dalla guerra.
La visione registica, si sottolinea, “crea così un ponte tra
l’umanità ‘ferita, monca e disorientata’ del primo dopoguerra e
le inquietudini del nostro presente, definito da papa Francesco
una ‘guerra mondiale a pezzi’ “. La lettura di Mascia trasforma
l’opera in un viaggio nella memoria attraverso la metafora della
festa. In questo racconto, che guarda anche alla nostra
contemporaneità, il popolo è vittima e carnefice insieme, con
ogni personaggio che infligge e subisce le ferite di un sistema
in bilico tra ragione e follia.
L’opera è ambientata durante la tradizionale festa
settembrina di Piedigrotta, descrivendone le atmosfere di
baldoria, musica e ‘ammuina’. La commedia si divide in due atti:
il primo si concentra sulle vicende di diverse famiglie che
partecipano alla festa nella villa Comunale, con fidanzati
ostacolati dal frastuono, cortei musicali che animano la notte e
gli scugnizzi che combinano guai; il secondo vede la sfilata dei
carri allegorici e l’intrecciarsi di storie di lavandaie e di
disoccupati in cerca di riscatto, con l’apoteosi finale di
fuochi d’artificio e danze popolari.
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Fonte Ansa.it