
Anche il vicepresidente della
Regione Tommaso Bori è intervenuto alla presentazione della
prima edizione del Festival internazionale per la parità di
genere. “Sono felice che l’idea di portare a Perugia, città che
già ospita con intelligenza e qualità tanti festival di rilievo
internazionale, un vero e proprio festival internazionale
dedicato alla parità di genere, sia stata un’intuizione felice
che la regione ha sostenuto con grande convinzione”.
“Partecipo con entusiasmo a questa prima edizione – ha detto
Bori -, con la volontà che possa rappresentare l’avvio di un
percorso duraturo, capace di consolidarsi e crescere negli anni.
Viviamo un tempo purtroppo segnato dall’odio, odio verso ciò che
è diverso, verso ciò che non rientra in schemi precostituiti.
Non parlo solo delle guerre che sconvolgono il mondo, ma anche
di ciò che accade nei nostri territori e che trova una delle sue
radici proprio nel linguaggio, nei commenti violenti che
leggiamo ogni giorno sui social. Da quella violenza verbale e
psicologica nasce spesso la violenza fisica. E se l’odio
colpisce migranti, persone con orientamenti sessuali differenti,
chi ha un colore della pelle o una fede religiosa diversa, la
forma più forte e diffusa di violenza si concentra in modo
intersezionale sulle donne. Il genere femminile, ancora oggi, è
il principale bersaglio di discriminazioni e aggressioni, come i
dati purtroppo confermano. Per questo considero vincente
l’approccio scelto da questo festival: un approccio
intersezionale e multidisciplinare, che affronta i temi della
parità in ogni ambito, dall’impresa all’università, dalla
ricerca alla vita quotidiana. Solo così possiamo creare gli
anticorpi necessari contro l’odio che rischia di caratterizzare
la nostra quotidianità, online e offline, e che purtroppo
vediamo riflesso anche negli scenari internazionali.
Questo festival rappresenta un passo importante in quella
direzione e per questo la regione ha scelto di sostenerlo con
convinzione”.
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Fonte Ansa.it