
“Grazia vs forza” è il titolo della
nona edizione di ‘T*Danse – Danse et Technologie’, Festival
internazionale della nuova danza di Aosta che si svolgerà fino
al 12 ottobre. Più di trenta appuntamenti tra performance di
danza, teatro e arti circensi, concerti, conferenze,
masterclass, incontri con gli autori, in programma nello Spazio
Plus di Aosta, nella Biblioteca regionale e nel Comune di
Arvier.
Ospite d’onore sarà la Compagnia di Carolyn Carlson, danzatrice
e coreografa statunitense, direttrice del settore danza della
Biennale di Venezia dal 1999 al 2002, prima coreografa a vincere
il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 2006: porterà ad
Aosta cinque diverse opere (il 9 ottobre Wind Woman e The
seventh man, il 10 ottobre Rage, e l’11 ottobre A Deal with
Instinct e Mandala”. In programma anche alcune prime assolute
con protagonisti – tra gli altri – Amalia Borsellino del
Collettivo SicilyMade, Steef Kersbergen e Caro Ruoff, Squarhead
Production, Andrigo/Aliprandi e la Compagnie Zharbat.
“In un tempo che misura il valore nella forza come brutalità e
aggressione, noi opponiamo la forza dell’essere. Essere forti
non significa imporre, ma determinarsi: riconoscersi come corpi
che resistono, che immaginano, che creano legami. Creare,
danzare, performare, mettersi in relazione, è resistere. È
stare, quando tutto invita a fuggire o a combattere poteri
autoritari con le loro stesse armi di distruzione. Essere forti
è scegliere la grazia come medium. Perché la grazia non è
sintomo di debolezza, ma un’altra forma di potenza. È la
possibilità di affermare la bellezza come valore
imprescindibile, non come ornamento, ma come condizione
necessaria dell’esistenza. È il coraggio di sottrarsi alla
logica della sopraffazione, per dare spazio a un modo diverso di
abitare il mondo, in ascolto, in apertura, in movimento” è la
dichiarazione artistica di Marco Chenevier, Alessia Pinto,
Francesca d’Apolito e Andrea Pagnes.
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