
Manifestazione pacifica dei
portatori di interesse della Foresta di Tarvisio oggi in
occasione della visita del ministro degli Interni Matteo
Piantedosi, per rivendicare il diritto di prelievo di legnatico
permesso ai proprietari delle case della Val Canale, di pascolo
e di prelievo di ghiaia e sabbia su fondi asserviti.
Ad attendere il ministro c’erano 21 trattori e striscioni
come “Rivogliamo la nostra Foresta amata e curata”, e un gruppo
in rappresentanza di una decina di consorzi di vicinìa,
residenti della Val Canale, allo scopo di chiedere il ritorno
alla gestione e alla cura della Foresta come è stata per anni.
Gestione oggi affidata al Reparto Carabinieri Biodiversità. Una
delegazione della Vicinìa di Camporosso (Tarvisio) guidata dal
presidente Maurizio Lattisi ha consegnato una lettera al
ministro Piantedosi proprio per sottolineare questa
disponibilità. “Le nostre genti danno il proprio contributo da
quasi 175 anni – ha spiegato Lattisi – abbiamo pensato di voler
far vedere al ministro che ci siamo. Il Fec – Fondo Edifici di
Culto del Ministero dell’ Interno, della Foresta Demaniale del
Tarvisio – è proprietario ma le case della Valcanale hanno
antichi diritti”.
Vicinìa è un termine utilizzato per indicare un insieme di
persone abitanti nella medesima località con interessi o beni
comuni legati da un vincolo giuridico.
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Fonte Ansa.it