
C’è un luogo che per decenni è
stato punto di riferimento delle città, presidio culturale e
sociale, parte integrante della vita quotidiana: l’edicola.
Crocevia di storie, di persone, notizie e sogni di carta, oggi
quel presidio è in via d’estinzione. A partire da questo
scenario prende vita ‘Ce l’ho, ce l’ho, mi manca’, spettacolo
con Matteo Cirillo, scritto insieme con Fabio Morgan e Ariele
Vincenti e diretto da quest’ultimo, che chiuderà, mercoledì
prossimo, 17 settembre (ore 21), nel Cortile interno del Palazzo
Municipale di Pomigliano d’Arco (Napoli), la prima edizione del ‘Pomigliano Teatro Festival 2025’.
“C’era un tempo in cui le edicole erano ovunque”, sottolinea
una nota di presentazione. Piccoli chioschi che resistevano alla
pioggia e al sole, presidi quotidiani dove andare non solo per
comprare un giornale o una rivista, ma per incontrare volti
familiari, scambiare due parole, condividere notizie e
curiosità. Erano piazze in miniatura, punti di orientamento nei
quartieri, un luogo che apparteneva a tutti. Lo spettacolo
racconta la storia di Carlo, edicolante di terza generazione, in
una vicenda personale che si intreccia con quella di intere
generazioni di italiani. “Nella sua voce si mescolano i ricordi
di tante generazioni: la caccia sfrenata alle figurine mancanti,
l’eterna leggenda di Pizzaballa, le pagine della Settimana
Enigmistica che accompagnavano i pomeriggi d’estate, i Cioè
letti di nascosto, i titoli che hanno fatto tremare e sperare un
Paese intero. L’edicola diventa così un caleidoscopio di
memorie, un archivio vivo di emozioni. Il titolo stesso dello
spettacolo è un richiamo all’infanzia, al gioco di collezionare
e completare, ma oggi quelle parole suonano come un presagio” si
mette in evidenza. E ancora: “Viviamo circondati da tutto,
eppure con la sensazione che qualcosa ci manchi sempre. Forse è
proprio quella lentezza che non sappiamo più praticare, quel
rito di appartenenza che le edicole ci regalavano ogni giorno
senza farci pesare”.
Presentato da Progetto Goldstein, ‘Ce l’ho, ce l’ho, mi
manca’ fa parte del progetto “Edicole”, ideato da Fabio Morgan e
promosso da La Città Ideale, “un atto di resistenza culturale,
un modo per accendere di nuovo la luce su questi spazi
dimenticati e restituirgli dignità” si afferma. Perché
un’edicola non è solo un chiosco di giornali, è un punto di
sosta nel tempo che corre, un luogo che raccoglie storie e le
restituisce alla comunità.
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Fonte Ansa.it