
(di Stefano Ambu) Il Parma spreca. Il Cagliari no:
segna e vince due a zero. Per i rossoblù è la prima vittoria in
campionato, per i ducali la seconda sconfitta. È anche il giorno
del primo successo di Pisacane da allenatore in A. Per giunta
contro il suo collega emergente, Cuesta. E ancora: festa grande
per Felici, autore del gol che di fatto ha chiuso la partita
dopo la rete nel primo tempo di Mina. Il romano, che stava per
essere venduto al Venezia, non aveva mai segnato in A.
Cagliari asfissiato dal pressing del Parma, ma, al contrario
degli ospiti, spietato quando si è trattato di badare al sodo.
Una formazione molto offensiva, con Esposito e Gaetano a
supporto del nuovo acquisto Belotti con Folorunsho retrocesso
sulla linea dei mediani. Ma dall’altra parte c’è un Parma che
non si scompone e non si spaventa. Il tandem d’attacco
Pellegrino-Cutrone è già una minaccia. Non a caso le due punte
sono le protagoniste della prima clamorosa occasione da gol. Su
errato disimpegno in uscita del Cagliari, Pellegrino tira e
costringe alla respinta Caprile. Cutrone a questo punto ha la
palla dello zero a uno. Ma per il Cagliari c’è sempre Sant’Elia:
Caprile sul tiro dell’ex Como fa il miracolo. La chiave tattica
è tutta lì. Il Cagliari vorrebbe far scatenare i piedi buoni di
Gaetano ed Esposito. Ma la palla sulla tre quarti non arriva mai
perché Ciesta ordina – non è una novità – pressing altissimo.
Morale della favola: con i palloni ripresi sistematicamente, il
comando del gioco è sempre dei ducali. E non dei locali. Per
confermare la teoria ecco quello che succede al 28′: palla persa
in uscita da Adopo. E Cutrone corre verso la porta e tira:
solita parata di Caprile.
Il Cagliari, però, trova quasi casualmente il lato debole del
Parma. Quando Obert crossa da sinistra al 33′ la difesa annaspa:
lascia colpire Belotti di testa costringendo Suzuki alla corta
respinta. Sulla quale si avventa, sempre di testa, Mina. Ed è
uno a zero. Inaspettato, ma vero. E qui il Parma è costretto a
cambiare strategia: deve costruire, ragionare provare e
riprovare. Il pressing non è però quello della prima mezz’ora. E
il Cagliari arriva all’intervallo senza pericoli.
Cuesta ci prova con l’ex Oristanio al posto di Ordonez. In
apertura di ripresa una buona occasione per Ndiaye in mischia e
ma anche un’altra per Gaetano in contropiede. Pure Cutrone, di
testa, potrebbe segnare: spiazzata fuori di un soffio. È un
avvertimento per il Cagliari che cade nel solito vizio:
concedere spazio (e occasioni) una volta passati in vantaggio.
Ed è quasi logico che sia il Parma a sfiorare il pari con
Cutrone (parata) e Oristanio (traversa scheggiata).
Come al solito, quando sta per segnare il Parma, fa gol il
Cagliari. Palestra fa quasi tutto da solo partendo dalla sua
metà campo. Poi cede palla e testimone ad Adopo davanti a
Suzuki: il tiro in qualche modo finisce sul palo. Sulla
ribattuta il primo ad arrivare è Felici. Poi l’assalto, ma senza
nemmeno tanta convinzione, del Parma. Finisce due a zero.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it