
Hanno regalato agli studenti
oggetti che richiamano alla pace nel primo giorno di scuola,
riflettendo su quanto accade nel mondo e su quanto non sia
scontato avere la possibilità di frequentare scuole, avere
banchi e futuro: a farlo gli amministratori comunali di Pineto,
un comune in provincia di Teramo, che hanno fatto visita ai
1.248 studenti dell’Istituto Comprensivo ‘Giovanni XXIII’.
A portare i saluti e ad augurare un buon anno scolastico a
ragazzi, docenti e dirigente il sindaco Alberto Dell’Orletta,
l’assessora con delega all’Istruzione Jessica Martella,
coadiuvati dalla vicesindaca Massimina Erasmi, dagli assessori
Camilla Scianitti, Giuseppe Cantoro, Filippo Da Fiume e dai
consiglieri Pierpaolo Cantoro, Fabio Pavone e Mario Del
Principio.
Ai bambini della scuola dell’Infanzia sono state consegnate
delle bandierine, per gli altri gradi di istruzione un quaderno
con su scritto un passaggio della nota poesia ‘Dopo la pioggia’
di Gianni Rodari: “Non sarebbe più conveniente il temporale non
farlo per niente? Un arcobaleno senza tempesta questa sì che
sarebbe festa. Sarebbe una festa per tutta la terra fare la pace
prima della guerra”. Ogni plesso, inoltre, ha ricevuto
dall’amministrazione una bandiera della pace.
“L’inizio di un nuovo anno scolastico – ha spiegato il
sindaco Dell’Orletta – non è soltanto una data sul calendario,
ma il momento in cui la nostra comunità riparte, si riaccendono
le aule e tornano le voci e i sorrisi che danno vita alla
scuola. La scuola è il cuore pulsante della città: qui si
coltivano sogni, nascono amicizie sincere e si costruiscono le
basi del futuro”.
“Vedere i nostri bambini e ragazzi tornare a scuola con
entusiasmo è sempre una grande emozione – ha dichiarato
l’assessora all’Istruzione Jessica Martella – abbiamo voluto
consegnare loro un simbolo della pace perché crediamo che la
scuola non sia solo il luogo dell’apprendimento, ma anche lo
spazio dove si costruiscono valori, relazioni e futuro. Un
auspicio e una speranza che ripongo e riponiamo nelle future
generazioni”.
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Fonte Ansa.it