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Itea, cambia la procedura di assegnazione degli alloggi

Nuove regole per l’assegnazione
degli alloggi Itea, con l’intento di rendere più chiara e
consapevole la procedura a beneficio degli utenti e allo stesso
tempo ottimizzare la gestione del patrimonio residenziale
pubblico, favorendo la risposta complessiva sul tema casa in
Trentino. Questi gli obiettivi del nuovo regolamento in materia
di edilizia abitativa pubblica approvato dalla Giunta
provinciale, su proposta dell’assessore alle politiche per la
casa Simone Marchiori, dopo il percorso di condivisione con il
Consiglio delle autonomie locali.
    “Un’importante revisione della procedura che riguarda gli
alloggi a canone sociale, nell’ottica di favorire maggiore
consapevolezza e responsabilizzazione da parte dei nuclei
familiari e di ridurre i tempi di conferimento, introducendo per
la prima volta anche la presentazione della domanda online
attraverso il portale Stanza del cittadino”, spiega Marchiori.
    Le nuove regole, afferma Marchiori, saranno operative dalla
prossima apertura delle domande per gli alloggi sociali Itea,
prevista nel corso del mese di ottobre.
    Gli utenti potranno presentare domanda esclusivamente
accedendo al portale web “Stanza del cittadino”. Qui, all’atto
della domanda online, avranno la possibilità di esprimere una
scelta ponderata, potendo conoscere preventivamente, con
riferimento all’ambito della Comunità di valle indicata, le
caratteristiche degli alloggi disponibili alla locazione, anche
riguardo al numero idoneo (minimo e massimo) dei componenti del
nucleo familiare che possono occupare il singolo appartamento.
    Proprio per garantire maggiore velocità, il termine di
approvazione della graduatoria per ciascuna Comunità di valle
viene portato a 90 giorni, a decorrere dalla scadenza per la
presentazione delle domande. “Il nostro obiettivo è attivare due
graduatorie l’anno, naturalmente nel caso in cui la
disponibilità di alloggi lo permetta, garantendo un tempo di
risposta di novanta giorni”, aggiunge l’assessore.
    Dopo l’approvazione, la Comunità di valle procede a scorrere
la graduatoria, secondo l’ordine previsto, comunicando la
disponibilità ad ogni nucleo familiare di un solo alloggio
seguendo l’ordine delle preferenze espresse nella domanda.
    L’alloggio oggetto di comunicazione deve essere accettato o
rifiutato dall’interessato entro il termine di cinque giorni dal
giorno successivo alla data della comunicazione.
    In caso di rifiuto, mancata accettazione dell’alloggio
proposto o mancata stipulazione del contratto di locazione, il
medesimo nucleo familiare non potrà presentare domanda nella
stessa Comunità di valle per i successivi sei anni (prima erano
cinque). “Questo per responsabilizzare i nuclei familiari nella
scelta dell’abitazione e rendere più celere la procedura di
assegnazione degli alloggi sociali, evitando un’inutile e
onerosa gestione amministrativa da parte degli enti locali”,
precisa Marchiori.
    Ci sono poi ulteriori modifiche rilevanti. Per il cambio
alloggio su richiesta del nucleo familiare viene introdotto il
termine di tre anni dalla stipula del contratto di locazione per
poter fare domanda. Per il cambio alloggio disposto da Itea
invece, l’Istituto potrà procedere motivando il provvedimento
anche con l’insorgenza di conflitti sociali all’interno
dell’edificio in cui si trova l’appartamento.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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