
Ripresa dei lavori con polemica
al consiglio comunale dell’Aquila. La seduta di oggi, infatti, è
andata deserta facendo così saltare la designazione del collegio
dei revisori dei conti, all’ultimo giorno utile. In aula,
infatti, erano presenti solo 15 consiglieri, un numero
insufficiente per garantire il numero legale in seduta di prima
convocazione. Un episodio che ha acceso la polemica tra
maggioranza e opposizione.
“Oggi – ha tuonato il gruppo consiliare del Pd – abbiamo
assistito a uno spettacolo davvero sconfortante: la maggioranza
di centrodestra non è riuscita nemmeno a presentarsi in
consiglio comunale e votare il presidente dei revisori dei conti
del Comune. Una nomina necessaria, che riguarda il funzionamento
stesso dell’ente, è stata bloccata non da un problema politico
di visione, ma semplicemente dalle loro liti interne. Non
trovando un accordo, hanno preferito rimanere in vacanza e far
mancare il numero legale”. Immediata la replica della
maggioranza che attraverso una nota dei capigruppo ha accusato a
sua volta il centrosinistra di essere stato la causa della
mancanza del numero legale. “Con un atto di irresponsabilità
senza precedenti nei confronti degli interessi della comunità –
scrivono -, i gruppi di opposizione hanno scelto di far mancare
il numero legale in consiglio comunale, facendo così saltare la
seduta odierna e impedendo l’elezione del collegio dei revisori
dei conti nell’ultimo giorno utile”. “Proprio coloro che, in
Aula e sui media, si riempiono la bocca di parole come ‘controllo’, ‘efficienza’ e ‘buon governo’ – hanno sottolineato
– hanno dimostrato la più grande ipocrisia: ostacolare il
principale organo di vigilanza, contraddicendo nei fatti ogni
loro dichiarazione. È un comportamento che non danneggia la
maggioranza, ma la città intera”.
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Fonte Ansa.it