
“La decisione di vaccinare
coattivamente tutti i bovini sul nostro territorio, oltre la
zona di sorveglianza fissata nel raggio di 50 km dall’epicentro
francese, è stata assunta unilateralmente dal governo regionale,
diversamente dal vicino Piemonte che si è limitato ad ordinare i
vaccini da utilizzare solo in caso di conclamata necessità e
dando istruzioni per il rientro urgente dei propri bovini
attualmente presenti sul nostro territorio proprio per evitare
che quelli ospitati al di fuori della zona di sorveglianza
vengano vaccinati”. Così, in una nota, Fratelli d’Italia della
Valle d’Aosta.
Secondo il partito, inoltre, in Lombardia “nonostante la
presenza di un focolaio accertato in un allevamento non si è
deciso di procedere, per ora, a nessuna vaccinazione
obbligatoria per il restante territorio limitrofo”.
“Una scelta unilaterale e discrezionale, quella della nostra
Giunta regionale, – prosegue – che pur potendo essere legittima,
riteniamo sia stata alquanto frettolosa e per la quale chiediamo
che sia la Regione a doversi assumere chiaramente le totali
responsabilità derivanti da ogni eventuale conseguenza economica
che dovesse gravare sui nostri allevatori a cui devono essere
dette chiaramente le cose come stanno e date le necessarie
garanzie”.
A proposito della richiesta da parte dell’assessorato regionale
della sanità al ministero della salute della “valutazione di una
deroga per esentare l’abbattimento dell’intero allevamento nel
caso in cui un solo capo venisse colpito dalla malattia”, FdI
precisa ancora: “ci risulterebbe che l’eventuale facoltà di
concedere deroghe eccezionali su tale materia non competa al
Ministero della Salute bensì alle autorità competenti per ogni
Stato membro UE che, per la nostra Nazione, sono le Asl
esistenti nei rispettivi territori”.
Infine Fratelli d’Italia “stigmatizza negativamente il
comportamento politicamente incoerente e pilatesco
dell’Assessore all’Agricoltura Carrel che, pur astenendosi
perché in disaccordo sul provvedimento di Giunta di cui fa
parte, avente ricadute dirette di potenziale grave impatto sul
settore di sua diretta competenza, non ha sentito il dovere
morale di dimettersi”.
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Fonte Ansa.it