
La Giunta Regionale del Piemonte ha
stanziato oltre 1,5 milioni di euro per salvaguardare e
valorizzare il tartufo, “un patrimonio che non è solo una
risorsa economica, ma anche un simbolo culturale, riconosciuto
dall’Unesco e un punto di riferimento globale della
gastronomia”.
Il programma si articola in quattro aree chiave: tutela e
salvaguardia con un’attenzione speciale alla protezione delle
tartufaie naturali, in particolare quelle del pregiato Tuber
magnatum Pico, il tartufo bianco d’Alba, per garantirne la
sopravvivenza e la vitalità; valorizzazione del marchio
attarverso campagne di promozione e iniziative per rafforzare
l’identità del tartufo piemontese sui mercati nazionali e
internazionali; innovazione e formazione finanziando attività di
studio, ricerca e sperimentazione per migliorare le conoscenze
sul tartufo e per formare i professionisti del settore;
organizzazione e coordinamentocon l’istituzione di un gruppo di
lavoro per ottimizzare la gestione delle risorse e l’attuazione
del programma.
“Questa delibera dimostra l’impegno concreto della Regione –
commenta Marco Gallo, assessore alla Tartuficoltura – nel
proteggere non solo un prodotto d’eccellenza, ma anche la
cultura e la tradizione legate alla sua ‘cerca e cavatura’,
un’arte antica che il mondo ci invidia. Il tartufo è molto più
di una prelibatezza: è un simbolo identitario che unisce
agricoltura, cultura e turismo esperienziale, generando ogni
anno un indotto superiore ai 100 milioni di euro. Una risorsa
strategica per le nostre comunità e un volano per lo sviluppo
del territorio. Per questo è più che mai necessaria un’azione
coordinata di salvaguardia innanzitutto per contrastare gli
effetti dei cambiamenti climatici”.
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Fonte Ansa.it