
“Genova non realizzerà lo skymetro,
un’opera fortemente contestata e ormai superata, come promesso
dalla sindaca Silvia Salis e dalla coalizione che oggi guida la
città. E soprattutto, Genova non dovrà restituire i 19 milioni
già impegnati per la progettazione dell’opera, come aveva
minacciato il centrodestra e in particolare il viceministro
delle Infrastrutture Edoardo Rixi. Un atteggiamento evaporato
sotto il sole d’agosto, lasciando spazio a un confronto serio e
istituzionale”. Così il gruppo del Partito Democratico in
Consiglio comunale a Genova interviene a seguito dell’incontro a
Roma tra il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo
Salvini e la sindaca di Genova Silvia Salis sul progetto
dell’asse di trasporto pubblico sopraelevato per collegare la
Val Bisagno con il centro città.
“Il Mit ha riconosciuto la piena disponibilità del Comune a
elaborare un nuovo progetto di trasporto rapido per la Val
Bisagno, sostenibile sotto il profilo ambientale, paesaggistico
e tecnico, in vista del prossimo bando nazionale, anch’esso
confermato dal Governo – evidenzia il Pd -. Come gruppo
consiliare esprimiamo soddisfazione per il chiarimento. La
minaccia di dover restituire milioni è stata smentita dai fatti.
A farne le spese è solo la propaganda di chi, come Rixi,
continua a comportarsi come se governasse la città, dimenticando
di aver perso le elezioni. Ora si deve guardare avanti. La Val
Bisagno ha diritto finalmente a un progetto di mobilità
credibile, condiviso e sostenibile”.
“Genova non perde 400 milioni ma la Lega perde la faccia –
afferma il senatore del M5S Luca Pirondini -. Altro che
skymetro, qui servirebbe la skylogica! Stamattina tutti felici:
Salvini e Salis ci dicono che non dobbiamo restituire i soldi
spesi (già rendicontati), ma solo quelli mai usati. Una linea
chiara, sensata, condivisa da Comune e Ministero. Poi però nel
pomeriggio la Lega si sveglia male e parte con la solita storia
della sinistra che fa perdere 400 milioni alla città di Genova.
Peccato gli sfugga che quei soldi non si sarebbero potuti usare
comunque: il progetto skymetro, con tutte le prescrizioni del
Consiglio superiore dei lavori pubblici, non sarebbe mai stato
cantierabile entro l’anno”.
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Fonte Ansa.it