
Il tema erotico è il fil rouge
delle ultime acquisizioni del Museo Accorsi Ometto: una Coppa
della Bottega faentina del 1510-1520, una Coppa raffigurante
Santa Margherita da Cortona del 1535 di Baldassarre Manara e un
Cofanetto con scene di giochi tra cavalieri del XVI secolo della
Bottega dell’Italia nord-orientale. Le opere saranno presentate
in un incontro dal titolo ‘Fallo’ da Luca Manara, direttore del
Museo.
“La produzione cinquecentesca di maioliche a soggetto
erotico – spiega Manara – non è così insolita: infatti era
piuttosto diffusa negli ambienti colti. Lo dimostrano la
riscoperta della letteratura erotica classica e la libera
circolazione di sonetti e di romanzi a contenuto sessuale. La
recente acquisizione di questa coppa, insieme ad altri due
oggetti del Cinquecento entrati a far parte delle collezioni
(una seconda coppa in maiolica e un cofanetto in legno,
pastiglia e foglia d’d’oro), intende colmare un vuoto
all’interno delle raccolte museali. L’obiettivo è quello di far
conoscere il nostro Museo, non più solo a livello locale, ma
nazionale, puntando sul Rinascimento e sul primo Novecento, due
periodi cardine della storia culturale e figurativa italiana.
Con la mostra su Carol Rama il fil rouge dal Medioevo a oggi si
ricongiunge perfettamente nell’opera geniale e incontenibile di
questa grande artista torinese”.
Nelle sale espositive della mostra Carol Rama Geniale
sregolatezza – al Museo Accorsi-Ometto, fino al 14 settembre –
sono arrivate altre quattro opere della pittrice torinese. Si
tratta di due acquerelli, Teatrino n. 2 del 1937 e Proibito del
1944, di un olio su tela, Prostituta n. 6 (1947) e di un
bricolage, Senza titolo (1968), con i famosi occhi di bambola
applicati su cartoncino nero. Anche in questo caso ci sono
evidenti riferimenti sessuali. Le opere provengono da una
prestigiosa collezione privata parigina.
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Fonte Ansa.it