
E’ stato trovato morto l’alpinista altoatesino disperso sul Gran Zebrù, disperso da venerdì. Fabio Trevisan, 28 anni di Laives, era in compagnia di un amico, quando in un canalone è stato travolto da una valanga e trascinato per circa 300 metri. Il ricercatore della Libera università di Bolzano era considerato un’alpinista esperto.
L’allarme era stato lanciato dal compagno di cordata che era stato solo sfiorato dalle masse nevose. Venerdì, a causa dell’elevato rischio valanghe le ricerche sono avvenute quasi esclusivamente dall’elicottero. Nel pomeriggio è stato trovato il casco del giovane e all’alba di sabato, quando il rischio di distacco di slavine era ancora basso grazie alle temperature più rigide, sono riprese le operazioni di ricerca con l’elicottero della Guardia di finanza, dei militari del soccorso alpino di Silandro e le unità cinofile da ricerca delle stazioni di Brunico e Passo Rolle. Sul posto anche gli uomini del soccorso alpino di Solda. Dopo poco la salma è stata localizzata sotto la neve e recuperata dagli uomini del soccorso alpino.
Mentre la notizia del ritrovamento si stava diffondendo tra amici, parenti e colleghi dell’ateneo bolzanino, in Trentino, dopo cinque mesi di attese, un altro incidente in montagna ha avuto il suo triste epilogo. E’ stata infatti recuperata la salma di Aziz Ziriat, alpinista di 36 anni disperso dallo scorso primo gennaio sull’Adamello.
L’inglese era partito per un’escursione assieme all’amico connazionale, Samuel Harris. L’ultima comunicazione risaliva al primo gennaio, quando i due si trovavano al bivacco Dosson in val San Valentino. L’allarme era partito solo giorni dopo, quando i due non avevano preso il volo di ritorno, previsto per il 6 gennaio. Le ricerche, in condizioni meteorologiche avverse, avevano coinvolto numerosi operatori del soccorso alpino e speleologico del Trentino, dei Vigili del fuoco, del Soccorso alpino della Guardia di Finanza, Nuvola. Il corpo di Harris era stato rinvenuto due giorno dopo, l’8 gennaio, sotto la neve, ai piedi di un salto di roccia, alla base della parete sud del Carè Alto. Le ricerche dell’amico si erano poi protratte per diversi giorni, senza però dare esito positivo. Oggi, con lo scioglimento della neve in quota, il corpo di Ziriat è stato rinvenuto a valle del primo ritrovamento. Gli uomini del Soccorso Alpino e speleologico Trentino hanno così potuto procedere con il recupero della salma.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it