
All’Ospedale “San Timoteo” di
Termoli primo intervento chirurgico con tecnica mini-invasiva
tecnica Pops(Pelvic Organs Prolapse Suspension), utilizzando le
nuove mesh in polipropilene titanizzato di ultima generazione.
Si tratta di una tecnica che permette di risolvere
contemporaneamente il prolasso di vescica, utero e retto e si
esegue in laparoscopia o in chirurgia robotica attraverso il
posizionamento di una rete biocompatibile che corregge il
prolasso degli organi pelvici conservando, nel contempo,
l’utero, che, con le tecniche tradizionali viene generalmente
asportato.
Tale metodica ha una durata media di 120 minuti e richiede una
degenza post operatoria in genere di 2-3 giorni, consentendo,
quindi, una rapida ripresa funzionale e un ritorno precoce alle
attività quotidiane.
L’intervento è stato eseguito dall’equipe ospedaliera
composta dal primario Vincenzo Biondelli e il medico Saverio
Flocco in collaborazione con i sanitari Maria Grazia Conte, Anna
Di Siena, Elvira Fiadino, Giorgio Minardo, Muneer Tannous, Paola
Sabusco e a tutto il blocco operatorio dell’ospedale termolese.
“Con l’introduzione della tecnica Pops, – fa sapere l’Asrem –
l’Ospedale di Termoli si conferma al passo con l’innovazione
tecnologica e l’evoluzione della chirurgia pelvica funzionale”.
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Fonte Ansa.it