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Piano urbanistico Ancona entro il 2027, ripopolamento e turismo

Con il nuovo Piano urbanistico
generale (Pug), che il Comune di Ancona punta ad approvare entro
il 2027 attraverso varie fasi di un percorso condiviso con
professionisti e cittadini, l’amministrazione guidata dal
sindaco Daniele Silvetti punta ad un “cambio di rotta” per la
città. L’obiettivo, ha spiegato il primo cittadino nel corso di
una conferenza stampa a cui hanno partecipato i rappresentanti
degli ordini professionali (architetti, ingegneri, geometri e
geologi), è invertire la tendenza per ripopolare la città,
posizionarla come “centro attrattivo dal punto di vista
demografico, delle politiche abitative, delle attività
economiche. Cercheremo di avere un piano, uno strumento che
attivi capitale, investimenti”.
    Oltre al ripopolamento cittadino, Silvetti ha messo in focus “l’investimento di nuovi capitali, un rinnovato rapporto con il
porto, visto che ci troviamo in questa fase storica in cui anche
loro rivelano il loro strumento principale di pianificazione, le
relazioni con gli altri enti come Demanio, Regione, Università”.
    La “traiettoria – ha sottolineato il sindaco – è quella di una
città che vuole tornare ad essere ricettiva, accessibile, che
punta al turismo. E parlo di un turismo immaginato non solo come
offerta di strutture ricettive o di attività d’intrattenimento
ma che possa essere facilitato dalla pianificazione
urbanistica”.
    Con questi intendimenti il Comune avvia l’attività di
redazione, formazione e approvazione del nuovo Piano urbanistico
generale (Pug) che risponde alle regole della legge urbanistica
regionale approvata entrata in vigore a inizio 2024 che
sostituiva precedenti norme in vigore da oltre 30 anni. Per
l’approvazione del Piano, ci sono a disposizione “715mila euro
di fondi ministeriali e regionali”.
    Tra le priorità, l’amministrazione pone “il contenimento del
consumo di suolo, la promozione del riuso e valorizzazione degli
spazi urbanizzati, la rigenerazione urbana e territoriale con
particolare attenzione alle zone degradate e alla
riqualificazione delle periferie; sostenibilità e resilienza
ambientale, tutela del paesaggio, pianificazione partecipata con
enti, portatori d’interesse e cittadini”.
    Durante la presentazione, l’assessore all’Urbanistica Angelo
Eliantonio ha parlato di una “giornata importante” per avviare
il percorso che porterà all’approvazione dell’atto con cui “si
disegna il futuro della città, di un capoluogo di regione che ha
una spiccata interazione con porto e che ha parte del proprio
territorio all’interno del Parco regionale del Conero, con sue
regole di pianificazione” e che vorrebbe l’inclusione del
Cardeto nel Parco del Conero per il quale è stata richiesta la
nazionalizzazione. Insomma una “sfida avvincente”.
    La scorsa settimana il via libera in giunta alle procedure
per redigere il Piano. Il primo passo sarà la costituzione di
una cabina di regia che comprende il sindaco, gli assessori con
un ruolo nella pianificazione ed esperti esterni. L’Ufficio di
piano sarà guidato dall’architetto de Comune Claudio Centanni.
    Nel percorso, ha detto Eliantonio, centrale il ruolo della
condivisione con cittadini, attori economici e le professioni
tecniche. A tal proposito erano presenti, e hanno assicurato il
contributo dei vari ordini, Viviana Caravaggi (Ordine architetti
di Ancona), Stefano Capannelli (Ordine ingegneri di Ancona),
Piero Farabollini (Ordine dei geologi delle Marche) e Simona
Domizioli (Collegio dei Geometri di Ancona).
    “Entro fine 2025″, verrà approvato il documento programmatico
per gli indirizzi del nuovo Pug” che verrà anche raccontato nei
vari quartieri con varie iniziative. Secondo Silvetti si apre
una “fase storica” per la città. Il sindaco ha rimarcato come
nel percorso del Pug saranno coinvolti soggetti ed enti che
confinano con Ancona, a partire dai Comuni come Falconara
Marittima, viste le interazioni tra aeroporto e porto, ma anche
Sirolo e Numana della Riviera del Conero con cui Ancona
condivide la presenza all’interno del Parco del Conero. Una
condivisione che muove anche dell’obiettivo di “dare omogeneità
e armonia con uno sviluppo molto più ampio che riguarda
perlomeno un bacino di 150mila” anche in ottica di
infrastrutture: dall’Ultimo Miglio all’uscita per il porto, al
raddoppio della Ss 16.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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