
(ANSA) – DERUTA (PERUGIA), 23 MAG – Con la deposizione di un
mazzo di fiori e, nel tardo pomeriggio, una messa al santuario
della Madonna del Bagno, anche Deruta ha reso omaggio al giudice
Giovanni Falcone. Lo ha fatto con il sindaco Michele Toniaccini,
il vicesindaco Cristina Canuti, gli assessori Giacomo Marinacci
e Piero Montagnoli, i rappresentanti delle forze dell’ordine e
il sindaco di Avigliano Umbro, Luciano Conti.
“Il 1992 – ha detto Toniaccini – segna una data tragica per il
nostro Paese, l’uccisione di due magistrati simbolo della lotta
antimafia: Giovanni Falcone il 23 maggio, e a 57 giorni di
distanza Paolo Borsellino e con loro, altri grandi uomini e
donne di giustizia. La deposizione di fiori è un gesto
simbolico, ma dal grande significato perché non vogliamo
dimenticare. E’ un segno di grande riconoscenza a chi ha
sacrificato la propria vita in nome della legalità, del loro
senso dello Stato, per i valori alti che ci hanno trasmesso.
Questa giornata di memoria deve arrivare soprattutto ai nostri
giovani, a coloro che in quel tragico 1992 non erano ancora nati
o erano troppo piccoli per comprendere cosa stesse accadendo. E
proprio per diffondere ancora di più la memoria dei due
magistrati, la loro lotta alla mafia, il loro messaggio di
legalità, l’Amministrazione comunale ha voluto coinvolgere anche
le parrocchie del territorio, unendo alla riflessione laica, un
momento più strettamente religioso, attraverso la celebrazione
della santa messa. Il giudice Antonino Caponnetto, negli ultimi
anni della sua vita, ha girato l’Italia per raccontare nelle
scuole la storia dei due eroi. Tra le frasi più belle quella in
cui diceva che Le battaglie in cui si crede non sono mai
battaglie perse”. (ANSA).
Fonte Ansa.it