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Marco Falcone, impugnativa Cdm ininfluente su bilancio Regione

(ANSA) – PALERMO, 21 APR – “Per la prima volta negli ultimi
20 anni il bilancio della Regione siciliana, passato dal vaglio
del Consiglio dei ministri, si regge su fondi propri. Per questo
ringraziamo il CdM che ieri sera ha impugnato solo le norme
della legge di stabilità siciliana finanziate con risorse del
Fsc. Non appena questi fondi saranno a nostra disposizione li
useremo per coprire le norme ‘congelate, stiamo già
predisponendo un ordine del giorno per l’Assemblea regionale'”.
    Così l’assessore all’Economia in Sicilia, Marco Falcone,
conversando con l’ANSA sull’impugnativa di una sessantina di
articoli della legge di stabilità regionale. Il Cdm ha impugnato
l’intera programmazione dei fondi Fsc (circa 800 milioni di
euro), inseriti a copertura di alcune norme della legge di
stabilità siciliana, perché il ministro Raffaele Fitto non ha
ancora assegnato le risorse, quindi non potevano essere
utilizzate. “A parte queste norme più altri cinque articoli –
dice l’assessore all’Economia – l’impostazione della legge di
stabilità ha tenuto. Questo a conferma dell’apprezzamento che il
presidente Renato Schifani aveva ricevuto dal ministro
Giorgetti, dal Ragioniere e dall’ispettore generale sul lavoro
fatto dal governo della Regione per la riduzione dei disavanzo,
l’equilibrio dei conti pubblici e gli investimenti”. Falcone
sottolinea che “l’impianto ha retto e che molte norme
fondamentali non sono state impugnate” come il fondo da 10
milioni per le famiglie, gli sgravi per i pendolari, le misure
per l’agricoltura, il fondo contenziosi e quello rischi, il
fondo per i crediti di dubbia esigibilità e quelli per le
partecipate.
    “Non sono state impugnate le norme per gli adeguamenti Istat
agli ex Pip, per i percettori del reddito minimo d’inserimento e
per i forestali, così come l’aumento per il Fondo pensioni dei
regionali”, aggiunge l’assessore. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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