“Una vicenda che crea sconcerto, incredulità e una grande tristezza. Un danno per la comunità scolastica e per il quartiere che vive, come gran parte della città, tra legalità e illegalità, tra voglia di riscatto e dannazione. Occorre aumentare a maggior ragione adesso l’attenzione verso i bisogni dei residenti, delle famiglie e dei ragazzi, da parte di tutte e di tutti, istituzioni e società civile, perché non si aggiunga rassegnazione a rassegnazione”.
A dichiararlo è Vincenzo Monte, responsabile della Camera del Lavoro Cgil Zen, commentando l’arresto della preside della scuola “Giovanni Falcone”. Proprio ieri la Camera del Lavoro di via Gino Zappa, ha inaugurato il suo sportello di supporto ai servizi digit@li, con un pc a disposizione gratuita della gente del quartiere e con gli operatori che aiuteranno chi ne avesse necessità ad accedere ai servizi essenziali via web, attraverso l’identità digitale, a cominciare dagli anziani.
“Un’iniziativa che nasce come segnale di apertura e di dialogo e in risposta a un bisogno del quartiere – aggiunge Monte – per rendere fruibili diritti e tutele, nel solco di un’azione che ogni giorno tante associazioni qui allo Zen compiono, perché credono nella possibilità di costruire dei processi collettivi per eliminare le disuguaglianze. Un singolo caso isolato non può e non deve condizionare e incoraggiare un sentimento negativo, di sfiducia, verso le istituzioni, verso i presidi democratici costituiti dalle scuole e verso le organizzazioni che si spendono quotidianamente nel quartiere”.
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