
(ANSA) – TRIESTE, 15 APR – “La sorte finale della Crimea è la
cartina di tornasole dell’esito della guerra” in corso tra
Russia e Ucraina. “Se la Crimea al termine della guerra tornerà
all’Ucraina, vuol dire che la Russia è stata sconfitta in
maniera pesantissima e, senza voler drammatizzare, potrebbe non
esistere più la Russia come la conosciamo adesso, potrebbe anche
dissolversi come entità statale”. Lo ha detto lo storico Aldo
Ferrari, direttore delle ricerche su Russia, Caucaso e Asia
centrale dell’Istituto per gli studi di politica internazionale
(Ispi) di Milano e docente dell’università Ca’ Foscari di
Venezia, presentando questa sera alla libreria Lovat di Trieste
il libro “Storia della Crimea. Dall’antichità a oggi”, in
dialogo con i giornalisti PierLuigi Franco e Walter Skerk.
“Il ruolo della Crimea in questa guerra è fondamentale per
diverse ragioni – ha aggiunto Ferrari – quanto di positivo è
riuscita a fare la Russia dal punto di vista militare è partito
proprio dalla Crimea”.
Sicuramente, ha poi osservato Franco, “la Crimea costituisce
uno dei punti più delicati per il futuro sia del conflitto sia
degli equilibri dell’area. Difficile pensare che la Russia
rinunci alla penisola, anche se segnali chiari per una
riconquista arrivano costantemente da Kiev. Per il futuro anche
dell’intera Europa c’è da augurarsi – ha concluso – che si
arrivi presto a soluzioni diplomatiche in grado di tener
presente le esigenze di equilibrio che questa situazione
richiede con urgenza”. (ANSA).
Fonte Ansa.it