
(ANSA) – VENEZIA, 10 APR – All’Ospedale dell’Angelo di Mestre
sbarca la “fotochemioterapia anticorporea”: nei giorni scorsi i
primi due pazienti oncologici ematologici sono stati sottoposti
con successo alla procedura salvavita.
“La nostra Medicina Trasfusionale – spiega il primario
Gianluca Gessoni – è ora in grado, con un suo nuovo ambulatorio
specifico, di sottoporre i pazienti ad un innovativo trattamento
salvavita, per il quale in passato erano costretti a trasferirsi
a Padova”. La “fotochemioterapia extra corporea” è una procedura
di alta specializzazione, che permette di migliorare la
possibilità di successo del trapianto in caso di tumori maligni
del sangue (leucemie, linfomi, mieloma) e di altre malattie
ematologiche.
“La procedura che siamo ora in grado di effettuare all’Angelo
– spiega Gessoni – è un prezioso supporto al lavoro della nostra
équipe di Ematologia: si effettua sui pazienti che hanno subìto
il trapianto di cellule staminali emopoietiche, e aiuta in
sostanza a prevenire il rigetto e la ‘malattia da trapianto
contro l’ospite’ (GvHD), che può verificarsi in seguito
all’intervento”.
Con la fotochemioterapia extracorporea si agisce sulle cellule
mononucleate circolanti del paziente, dopo averle prelevate, con
il paziente allettato per poche ore nell’ambulatorio dedicato.
La procedura salvavita introdotta all’Angelo è nata a fine
anni ’80 come terapia di prima linea nella cura dei tumori
cutanei, e si è dimostrata efficace anche nel trattamento di
condizioni cliniche particolarmente complesse. All’Ospedale
dell’Angelo l’attività attualmente è rivolta ai pazienti
provenienti dall’unità clinica di trapianto di cellule staminali
emopoietiche, e affetti da GvHD acuta e cronica. La possibilità
di effettuare questa terapia sarà di notevole impatto
sull’outcome clinico e sul miglioramento delle qualità di vita
dei pazienti. (ANSA).
Fonte Ansa.it