
(ANSA) – ANCONA, 12 MAR – “Sono davvero intollerabili le
violenze e le intimidazioni verso il personale della sanità”. A
dirlo è l’assessore alla regionale Sanità e alla Sicurezza
Urbana Filippo Saltamartini nella seconda Giornata nazionale di
educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli
operatori sanitari e socio-sanitari.
Una giornata istituita dalla legge n. 113 del 14 Agosto 2020,
ricorda una nota, poiché ogni anno circa 3.000 operatori
sanitari e socio-sanitari subiscono aggressioni, di cui più o
meno la metà vengono denunciate. I dati Inail dicono che nel 71%
dei casi le aggressioni colpiscono donne, oltre un terzo
riguardano infermieri ed educatori professionali impegnati in
servizi educativi e riabilitativi con minori, tossicodipendenti,
alcolisti, detenuti, disabili, pazienti psichiatrici e anziani
all’interno di strutture sanitarie o socio-educative.
“La mancata denuncia o querela degli operatori sanitari rende il
fenomeno ancora sottostimato – prosegue l’assessore -. Non si
capisce perché di fronte a questi fatti, in molte province della
nostra Regione, sono stati chiusi i presidi di polizia presso i
principali ospedali, lasciando questi servizi coperti solo da
guardie giurate e per quelli esistenti l’organico è così esiguo
che se ne compromette la funzionalità. Tutti gli ospedali di
primo e secondo livello dovrebbero avere un presidio fisso di
polizia: in questi ultimi mesi comunque qualcosa si è mosso
grazie all’impegno dei prefetti delle nostre province”. (ANSA).
Fonte Ansa.it