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Elezioni in Fvg: Corecom, da oggi è in vigore par condicio

(ANSA) – TRIESTE, 16 FEB – Il Corecom Fvg rende noto che da
oggi entrano in vigore le due delibere dell’Autorità per le
garanzie nelle comunicazioni (Agcom) per le Elezioni regionali e
per quelle comunali, che regolano la par condicio in vista degli
appuntamenti elettorali del 2 e 3 aprile. Entro martedì 21
febbraio, le emittenti radiofoniche e televisive locali
intenzionate a trasmettere
Messaggi politici autogestiti a titolo gratuito (Mag), devono
renderlo pubblico con una nota da trasmettere almeno una volta
nella fascia di maggiore ascolto e contestualmente devono
inviare al Corecom il modello MAG/1/ERC a mezzo Posta
elettronica certificata (Pec).
    Inoltre da mercoledì 22 febbraio, dopo la pubblicazione
dell’elenco delle emittenti disponibili, i soggetti politici
interessati a trasmettere i messaggi autogestiti comunicano,
anche a mezzo posta elettronica certificata, alle emittenti
locali e al Corecom le proprie richieste (con il modello
MAG/3/ERC). Per quanto riguarda i Messaggi politici autogestiti
a pagamento (Map), le emittenti radio e tv locali che intendono
diffondere tali messaggi devono darne notizia con un avviso da
trasmettere, almeno una volta al giorno, nella fascia oraria di
maggiore ascolto, per 3 giorni consecutivi. In merito ai
messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici, gli
editori che intendano diffonderli sono tenuti a darne notizia
con un comunicato.
    Il Corecom Fvg rammenta che “i programmi di comunicazione
politica dedicati alle elezioni regionali o comunali, devono
consentire un’effettiva parità di condizioni tra i soggetti
politici competitori; possono partecipare a tali programmi solo
le forze politiche tassativamente elencate nelle due delibere”.
    Per i programmi di informazione, quando vengono trattate
questioni relative alle consultazioni elettorali, le emittenti
devono assicurare l’equilibrio tra i soggetti politici; in
qualunque trasmissione radiotelevisiva diversa da quelle di
comunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti, è
vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni o
preferenze di voto.
    Infine, per i sondaggi, nei 15 giorni precedenti la data del
voto è vietato rendere pubblici o, comunque, diffondere i
risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e
sugli orientamenti politici e di voto degli elettori; tale
divieto si estende anche alle manifestazioni di opinione o a
quelle rilevazioni che, per modalità di realizzazione e
diffusione, possono influenzare l’elettorato. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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