
(ANSA) – RAVENNA, 12 FEB – Due persone sono state indagate a
piede libero in relazione all’omicidio di Felice Orlando,
l’operaio 49enne originario di Cosenza ma da molto tempo
residente in Romagna, uscito di casa il pomeriggio del 29
ottobre scorso, un sabato, per andare a caccia e assassinato in
un frutteto che si trova a poche centinaia di metri dalla sua
abitazione di Castel Bolognese, nel Ravennate. Si tratta –
secondo quanto riportato dall’edizione locale de ‘il Resto del
Carlino’ – di un atto dovuto legato ad accertamenti tecnici
irripetibili e al conseguente deposito delle conclusioni.
I due indagati sono stati inquadrati nell’ambito del contesto
venatorio (o comunque tra coloro che sono in possesso di fucili
da caccia), pista principale seguita sin da subito dagli
inquirenti per isolare un possibile movente. Secondo la prima
ispezione cadaverica, il 49enne era stato ammazzato tra le 18.30
e le 19. Il padre lo aveva rinvenuto esanime il giorno dopo in
un fosso senza il suo fucile da caccia calibro 12, non ancora
ritrovato. L’assassino da una distanza compresa tra 1,5 e 3
metri gli aveva prima sparato alla schiena. Poi da circa 30
centimetri gli aveva sparato alla nuca uccidendolo all’istante.
L’arma del delitto è un altro fucile da caccia di calibro
stimato in 16-20. (ANSA).
Fonte Ansa.it