
(ANSA) – CAGLIARI, 25 GEN – È alta l’attenzione e resta forte
la preoccupazione dei lavoratori metalmeccanici delle ditte
d’appalto che operano all’interno della Portovesme Srl. Questa
mattina è stata molto affollata l’assemblea convocata dai
sindacati per illustrare gli esiti dell’incontro con la Regione
e l’azienda che si è concluso con lo slittamento della cassa
integrazione fino al 28 febbraio e l’apertura di canali per la
definizione di un accordo sul prezzo dell’energia tra l’azienda
e i principali player dell’energia.
“Come le altre è stata un’assemblea senza conclusioni, si
trattava di un aggiornamento – ha riferito Franco Bardi, Fiom
Cgil – siamo in attesa di capire come evolveranno le
interlocuzioni dell’azienda sul prezzo dell’energia”.
I circa seicento operai dell’indotto restano col fiato sospeso
perché per alcuni reparti era stato già definito il percorso che
tra sei giorni, il 31 gennaio, avrebbe portato allo stop.
“Finché non si vedrà una definizione di un accordo che dia
competitività alla fabbrica resteremo in allerta”, ha concluso
Bardi.
Dopo la riunione di due giorni fa a Cagliari l’azienda ha
sottoscritto un verbale attraverso cui si impegna a sospendere
fino al 28 febbraio qualsiasi incremento della cassa
integrazione per i lavoratori e in caso di accordo sui costi
dell’energia, a riprendere l’attività degli impianti. (ANSA).
Fonte Ansa.it