
(ANSA) – PALERMO, 15 SET – I finanzieri del comando
provinciale di Palermo hanno eseguito un sequestro beni per un
valore complessivo di 300 mila euro nei confronti di Michele
Siragusa, ritenuto esponente della famiglia mafiosa di Borgo
Vecchio sin dagli anni ’80 e più volte condannato. Il
provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione
del tribunale di Palermo, su richiesta della Procura. Sono stati
sequestrati 4 immobili, un “bar” e un negozi di mobili per la
casa”, nonché 5 conti correnti e 3 carte prepagate.
Siragusa è stato condannato nel 1999 a 6 anni e sei mesi di
reclusione per associazione mafiosa in relazione a fatti
commessi sino al 1982, nel 2011 è stato nuovamente condannato ad
8 anni e dieci mesi per associazione mafiosa e tentata
estorsione. Detenuto dal 1997 al 2007 e dal 2008 al 2014, una
volta tornato in libertà, avrebbe intrapreso una serie di
attività economiche intestandole a prestanome per cercare di
eludere l’applicazione delle misure di prevenzione, per le
quali nei suoi confronti, nel 2020, è stata emessa una nuova
sentenza di condanna non ancora irrevocabile. Gli accertamenti
del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo del Gico
insieme ai finanzieri della locale Sezione di Polizia
Giudiziaria, avrebbero evidenziato una significativa
sproporzione, di oltre 471 mila euro, tra i redditi dichiarati e
gli investimenti effettuati nel tempo. Da qui il provvedimento
di sequestro disposto dal tribunale. “Obiettivo fondamentale
delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza – dice il
colonnello Gianluca Angelini comandante del nucleo di polizia
economico e finanziaria di Palermo – è quello di sottrarre ai
criminali ogni beneficio economico derivante dalle condotte
delittuose, colpendo in particolare tutti i beni acquisiti nel
tempo in assenza di redditi di origine lecita, con lo scopo di
sterilizzare ogni arricchimento patrimoniale connesso al reato”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it