
(ANSA) – ASSISI (PERUGIA), 20 MAG – Sarà riaperta domani
mattina, 21 maggio, l’antica porta di accesso dove passò
Francesco d’Assisi prima di spogliarsi davanti al vescovo Guido,
al popolo e al padre pronunciando le parole: “Padre nostro, che
sei nei cieli”, non più “padre mio Pietro di Bernardone”. Dopo
800 anni il Vescovado di Assisi tornerà così come era una volta.
La riapertura della porta – viene spiegato dalla diocesi – fa
parte di un più ampio progetto di recupero dell’intero episcopio
che porterà alla realizzazione di un percorso santuariale sui
passi di Francesco, finanziato anche dal Ministero dei beni
culturali tra i grandi progetti di interesse nazionale”. “Siamo
dovuti scendere in profondità di circa 5-6 metri per trovare le
antiche mura”, ha spiegato all’ANSA il vescovo, mons. Domenico
Sorrentino. “Mura – ha aggiunto – che presto potranno essere
visitate anche dai turisti e pellegrini che giungeranno ad
Assisi”. “Adesso abbiamo stamponato la porta e domani potremo
entrarci anche come simbolo di una Chiesa che torna in quella
porta e si converte al Vangelo come fece Francesco”.
La riapertura è anche una delle iniziative nell’ambito dei
festeggiamenti dei cinque anni del Santuario della spogliazione,
che saranno celebrati con un programma di appuntamenti dal
titolo “#Nulladiproprio. Per un’economia più umana”, che vedrà
anche la consegna del Premio internazionale Francesco d’Assisi e
Carlo Acutis, per un’economia della fraternità. Un
riconoscimento di 50 mila euro che andrà a sostenere iniziative
imprenditoriali nate dal basso. (ANSA).
Fonte Ansa.it