
(ANSA) – TORINO, 02 SET – Francesco Pallante, docente Diritto
Costituzionale all’Università di Torino, afferma che sia il
Green Pass sia un eventuale obbligo a sottoporsi alla
vaccinazione contro il Covid sono scelte pienamente
costituzionali e non discriminatorie. Perché “il principio di
uguaglianza, riferimento di chi assume la posizione ‘Green Pass
uguale discriminazione’ – spiega – impone sì di trattare le
persone in modo uguale, ma solo se tali persone si trovano in
situazioni uguali”. E “tra chi ha ricevuto il vaccino e di chi
non l’ha ricevuto – osserva, in un’intervista a Radio Veronica
One – c’è una differenza oggettiva, che non mi pare
discriminatoria”.
“Inoltre l’Articolo 32 della Costituzione, quello preposto
alla tutela della salute – aggiunge Pallante – dice che nessuno
può essere obbligato a un trattamento sanitario se non per
legge. Nel caso di Green Pass non c’è alcun obbligo vaccinale,
perché il cittadino può procurarselo facendo un tampone ogni 48
ore. Ma l’obbligo potrebbe anche essere imposto per legge,
perché la Costituzione tutela la salute sia come diritto
dell’individuo sia come interesse della collettività, che nel
caso di questa pandemia è evidente. Se si dimostrasse che il
vaccino danneggia l’individuo ma fa bene alla collettività, non
si potrebbe imporre. Ma le agenzie del farmaco di tutto il mondo
affermano che il beneficio è sia per l’individuo sia per la
collettività. Senza contare il fatto – rimarca il prof Pallante
– che la Corte ha sempre ritenuto costituzionale l’obbligo
vaccinale, anche per i minori”. (ANSA).
Fonte Ansa.it