
(ANSA) – PALMI, 07 LUG – Quarantanove dipendenti dell’Azienda
sanitaria provinciale di Reggio Calabria sono stati raggiunti da
un avviso di conclusione indagine e contestuale avviso di
garanzia per truffa aggravata e falsità materiale a conclusione
di un’inchiesta, denominata Jonny, condotta dai carabinieri del
Nas e coordinata dal sostituto procuratore di Palmi Rocco
Cosentino.
Secondo l’accusa, da febbraio a maggio 2018, personale
infermieristico delle strutture ospedaliere di Gioia Tauro,
Palmi, Polistena, Oppido Mamertina e Taurianova, si assentava
durante l’orario di servizio per effettuare prestazioni in
assistenza domiciliare integrata (Adi), svolgendo, in alcuni
casi, la medesima attività anche durante i permessi per
assentarsi dal servizio per motivi familiari, sindacali o per
incarichi pubblici presso altri enti o, addirittura, durante
periodi di malattia. Inoltre, sempre secondo l’accusa, nel mese
di maggio 2020 numerosi indagati, venuti a conoscenza che il
Distretto sanitario eseguiva accertamenti sul pagamento delle
indennità, grazie alla complicità degli addetti al servizio Adi
di Palmi, avrebbero falsificato orari e dati delle schede
relative alle prestazioni illecitamente eseguite, in modo da
celare la sovrapposizione con l’orario di servizio conseguente
alla timbratura badge.
In poco più di 3 mesi, secondo la Procura di Palmi e i
carabinieri del Nas, sono state scoperte oltre 170 condotte
illecite, ed una indebita percezione di indennità per assistenza
domiciliare integrata per complessivi euro 7.000 circa, ai danni
dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. (ANSA).
Fonte Ansa.it