
(ANSA) – CHIETI, 20 MAG – La Squadra Mobile della Questura di
Chieti ha eseguito nei confronti di un uomo di 47 anni di
Guardiagrele, pregiudicato, un’ordinanza che ha disposto
l’allontanamento dalla casa familiare con contestuale divieto di
avvicinamento alla parte offesa, ai suoi familiari ed ai luoghi
di lavoro frequentato dalla stessa. L’uomo è indagato per
numerosi episodi di maltrattamento e di lesioni personali compiuti nei confronti della compagna. Il provvedimento eseguito
oggi è stato emesso dal Gip del Tribunale di Chieti Andrea Di
Bernardino su richiesta del sostituito procuratore della
Repubblica Marika Ponziani. L’indagine ha permesso di
ricostruire che gli episodi di vessazione, maltrattamenti e
violenze sia verbali che fisiche, venivano compiuti da oltre due
anni, da quando la donna, che abita in un’altra regione, dopo
aver conosciuto l’uomo con il quale aveva in comune la passione
per i cavalli, aveva deciso di trasferirsi in provincia di
Chieti per intraprendere un percorso di vita insieme. In realtà
l’uomo, pregiudicato per reati contro il patrimonio e la
persona, già destinatario nel 2013 di un analogo provvedimento
per reati commessi nei confronti della ex moglie e dei figli,
aveva da subito manifestato la propria indole violenta ed
aggressiva alimentata anche dal costante abuso di alcolici
Dalle indagini che hanno portato al provvedimento eseguito oggi
è emerso che più volte la donna era finita in ospedale per farsi
curare le lesioni riportate e che anche i suoi familiari erano
stati minacciati. Al culmine dell’ennesima lite scoppiata lo
scorso aprile, la donna, a causa dei continui maltrattamenti e
violenze, si è recata in Questura per denunciare il compagno
e, contestualmente, ha abbandonato l’abitazione familiare
rivolgendosi ad un centro antiviolenza che ha provveduto al suo
collocamento presso una struttura protetta. Tuttavia l’uomo è
rimasto ad abitare in quella casa ed ha continuato ad attuare
porre ulteriori comportamenti vessatori nei confronti della
compagna ovvero appostamenti nei pressi del luogo di lavoro,
minacciandola di farle del male e di uccidere i cavalli di
proprietà della donna. (ANSA).
Fonte Ansa.it