
(ANSA) – MONZA, 11 APR – “Una vigliaccata mai vista, erano in
condizione di denutrizione e sanitarie indescrivibili, uno è
morto subito, l’altro purtroppo stamattina nonostante una nostra
volontaria abbia passato tutta la notte a curarlo cercando di
farlo mangiare”. Lo racconta, senza nascondere la sua rabbia,
Giorgio Riva, il presidente Enpa di Monza e Brianza, nel cui
canile due giorni fa sono stati portati 8 cuccioli di dogo
argentino, trovati in due sacchi della spazzatura a pochi
centimetri dal fiume, nel comune di Seveso.
Probabilmente qualcuno li ha buttati direttamente dall’auto
con l’intenzione che i sacchi finissero nell’acqua. Invece sono
rimasti sulla riva, una passante ha sentito gli uggiolii, e sono
scattati i soccorsi. La notizia ha fatto il giro dei siti e sui
social ed è partita la gara di solidarietà per adottarli. “Ci
stanno arrivando centinaia di mail e di telefonate da tutta
Italia e anche dall’estero – ha detto Riva – Un signore dalla
Germania ha detto che era pronto a partire anche subito per
venirli a vedere, ma i cuccioli sopravvissuti hanno ancora
bisogno di cure e assistenza, ci vorrà tempo prima che possano
essere dati in adozione”.
Secondo il veterinario che li ha visitati subito, i cuccioli
dovrebbero avere due mesi e mezzo di vita, anche se il loro peso
è quello di un cagnolino di un mese. “Anche questo particolare
ci ha lasciato senza parole, in genere si annegano i cuccioli
appena nati, un’ usanza barbara e che credevamo scomparsa dal
mondo civile – ha aggiunto il presidente Enpa brianzolo – Invece qualcuno ha lasciato che la madre partorisse, li
allattasse per queste settimana e poi ha voluto liberarsene
annegandoli nel fiume Seveso, e siamo preoccupati anche per
quella povera cagna: chissà in che condizioni doveva essere
tenuta pure lei, e il sacrificio che avrà fatto per far
sopravvivere i suoi 8 cuccioli”. (ANSA).
Fonte Ansa.it