
(ANSA) – TORINO, 02 APR – Il lavoro, i migranti, i senza
fissa dimora, i malati, la pandemia. E’ contestualizzata “nella
realtà torinese e nel cammino della città intera” la
contemplazione della Sindone in programma domani, Sabato Santo,
nel Duomo di Torino. La preghiera in diretta televisiva su
TV2000, rilanciata via satellite in tutto il mondo dal Centro
Televisivo Vaticano, da Telepace e altre emittenti, che sarà
trasmessa anche sui social e sui siti di molte testate
giornalistiche, fra cui Ansa.it, nonché attraverso i canali di
istituzioni locali civili e religiose.
Il lenzuolo che secondo la tradizione ha avvolto Gesù nel
sepolcro, non sarà spostato dalla teca in cui è conservato.
L’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, custode
pontificio della Sindone, vi si avvicinerà per qualche momento,
all’inizio e alla fine della preghiera. Durante la diretta è
previsto l’intervento di studiosi ed esperti della Sindone, ma
anche di “persone che stanno dedicando il proprio impegno a
quelle opere di solidarietà e di carità verso il prossimo cui la
Sindone richiama”.
Si è voluto inoltre associare una riflessione a ciascuna
delle piaghe che la Sindone evidenzia, legandola a temi di
attualità. Le letture della liturgia di fronte alla Sindone
saranno affidate ai giovani e a un rappresentante dei lavoratori
della ex Embraco, per ricordare “quel mondo del lavoro che, da
tempo, affronta sofferenze, disagi e preoccupazioni e che vede
messa a rischio, col lavoro, la propria dignità e la possibilità
di sostenere le proprie famiglie”. (ANSA).
Fonte Ansa.it