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Covid: Giacca, i vaccini funzionano, primi dati confortanti

(ANSA) – TRIESTE, 26 GEN – “I vaccini contro Sars-CoV-2
funzionano”: lo afferma genetista Mauro Giacca, professore al
King’s College di Londra, in un intervento sul quotidiano Il
Piccolo.
    “I primi dati sulla protezione individuale – ricorda – sono
stati quelli delle sperimentazioni cliniche. Il vaccino di
Pfizer era stato provato in oltre 43mila individui in 6 paesi.
    Il gruppo trattato con il placebo aveva registrato 162 casi di
Covid-19 mentre quello vaccinato soltanto 8. Questo significa
un’efficacia di protezione di oltre il 90%. Analoghi risultati
con il vaccino di Moderna, un po’ inferiori con quello di
AstraZeneca (70%). Per referenza, il vaccino stagionale contro
l’influenza è efficace al 40-60%”.
    “I primi dati sembrano molto confortanti – ribadisce Giacca
-. Sono due i paesi più avanzati in termini di copertura della
popolazione, Israele (con il vaccino Pfizer) e Emirati Arabi
Uniti (Sinopharm); entrambi hanno vaccinato ad oggi oltre un
quarto degli abitanti (oltre 2 milioni di persone ciascuno).
    Israele ha seguito 200mila individui dopo la vaccinazione. I
tassi di Covid-19 non sono risultati diversi tra vaccinati e non
vaccinati la prima settimana dopo la prima dose, ma hanno
cominciato a calare drasticamente successivamente: a due
settimane, quando ci si aspetta che la risposta immunitaria sia
già efficace, il tasso di infezione è stato il 33% inferiore nei
vaccinati, con un trend che può migliorare ancora in attesa
dell’effetto del richiamo a 3-4 settimane”.
    “Un conto è però la protezione individuale, l’altra è la
capacità di bloccare la pandemia – ammonisce il ricercatore -.
    Perché il pianeta possa liberarsi dal virus, o possa almeno
controllarlo, è necessario che a un numero quanto più elevato di
persone sia somministrato un vaccino che sia quanto più efficace
possibile. In questo senso, preoccupano i dati che arrivano dal
Brasile, che ha adottato un vaccino cinese basato su un altro
virus inattivato (Sinovac), con un’efficienza che sembra più
bassa, intorno al 50%. Sarà sufficiente per raggiungere
un’immunità di gregge?”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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