
(ANSA) – VERCELLI, 15 GEN – Aiuti alimentari acquistati con
fondi statali per l’emergenza Covid negati a stranieri e anziani
non autosufficienti per darli a famiglie più ricche. Parla di
questo l’inchiesta della Procura di Vercelli, che ha portato
all’arresto della sindaca leghista di San Germano Vercellese,
Michela Rosetta. La prima cittadina è ai domiciliari insieme ad
un consigliere comunale, l’ex assessore Giorgio Carando.
Nell’inchiesta sono indagate anche altre sette persone, tra cui
due imprenditori. Peculato, falso materiale e ideologico e abuso
d’ufficio i reati contestati a vario titolo.
Sarebbero stati direttamente la sindaca Rosetta e Carando a
gestire gli aiuti alimentari per l’emergenza Covid destinati
alle famiglie povere, distribuendoli illecitamente a famiglie
con redditi oltre ai 7.000 euro mensili anziché ai veri
beneficiari dei fondi statali: anziani non autosufficienti,
nuclei con redditi bassi o con figli minori o disabili, o
stranieri in difficoltà.
Nelle intercettazioni emergono frasi con cui i due arrestati
ammettono di avere “figli e figliastri” e di consegnare, ai
soggetti a loro meno graditi, il “pacco da sfigati”. (ANSA).
Fonte Ansa.it