
(ANSA) – ROVIGO, 13 GIU – Il fiume Po, quanto a presenza di
escherichiacoli, risulta in salute in Veneto. Inoltre rispetto
ai dati rilevati l’anno scorso la risalita del cuneo salino,
causata dalla lunga crisi siccitosa, non si è verificata con la
stessa intensità.
E’ quanto emerso dalla seconda tappa oggi a Occhiobello
(Rovigo) per l’equipaggio di Operazione Fiumi, la campagna di
citizen science e ambientalismo scientifico di Legambiente
realizzata grazie al supporto tecnico di Arpav e per l’edizione
2023 in collaborazione con Coop Alleanza 3.0 e Anvi Veneto
(l’Associazione regionale dei Consorzi di bonifica) e con il
partner tecnico Strada Srl.
I primi dati disponibili che Legambiente presenta oggi
sono relativi alla presenza di batteri fecali, un parametro
ricercato per verificare il livello di depurazione delle acque e
la presenza di eventuali picchi di inquinamento dovuti a
scarichi non autorizzati o sversamenti illegali. Secondo i dati
raccolti da Legambiente nei 6 punti monitorati, considerato il
solo parametro di escherichia coli, il Po è risultato in salute.
(ANSA).
Fonte Ansa.it