
“L’agricoltura rientra in quei
meccanismi di mantenimento territoriale delle nostre
popolazioni, delle nostre famiglie, che garantiscono un presidio
al nostro territorio. Noi abbiamo paesi ancora di 100, 150, 200
persone che rimangono in piedi perché trovano un loro equilibrio
tra due, tre aziende agricole, tra la presenza di attività
commerciali, con lo sforzo da parte dell’amministrazione
regionale di mantenere su questi territori i servizi primari, le
scuole, i comuni, i servizi alla persona. E questi equilibri
fanno parte di un modo di mantenere il nostro territorio”. Così
il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin,
intervenendo in apertura degli Stati generali dell’agricoltura
alpino, evento di confronto tra rappresentanti delle istituzioni
europee, nazionali, regionali e agricoltori organizzato con
l’UniVda.
“Oggi – ha aggiunto Testolin – penso che l’aspetto importante
sarà quello di far percepire tutte queste sfumature e poi di
renderle molto concrete per tradurle in un’opportunità per le
realtà montane, in un contesto agricolo, in un contesto socio
economico complessivo. Perché poi se la direzione sarà quella di
non avere più un fondo esclusivo per l’agricoltura bisognerà
immaginarsi che l’agricoltura abbia comunque un suo peso molto
importante all’interno di un contesto decisionale che poi potrà
essere regionale, nazionale o europeo, ma poco conta. Bisogna
avere dei concetti molto chiari per poter dare poi delle
risposte altrettanto chiare”.
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Fonte Ansa.it