
“Dai dati grezzi parliamo di 81 milioni dal 2008 ad oggi e di altri 15 milioni che ci erano stati dettagliati in Commissione dal 2010 al 2020: siamo quindi a 106 milioni di euro. Sono più di 20 anni che il dibattito si sta ponendo rispetto a questo ospedale: più questa cosa si trasforma, più costa e più si spezzetta”. Lo ha detto Erika Guichardaz (Pcp) presentando in aula un’interrogazione sull’ampliamento del presidio ospedaliero di Aosta. “Negli 81 milioni – ha aggiunto – vi sono anche spese legate a costruzioni che nelle fasi successive saranno le superfetazioni che dovrebbero essere demolite. È difficile entrare nel merito perché sul tema c’è una quantità di delibere infinita. Si continuano a mettere dei pezzi senza avere una visione generale: siamo molto preoccupate perché i costi finali ad oggi non si conoscono, senza contare le spese correnti che stanno aumentando per tutti gli edifici, soprattutto quelli energivori come il Parini. Continuiamo a credere che una valutazione comparativa avrebbe dato ragione al nostro gruppo consiliare e che avremmo sviluppato un nuovo ospedale invece di continuare a frammentare quello che già abbiamo”.
In merito al tavolo di lavoro istituito con il Comune di Aosta, l’Assessore regionale alla sanità, Roberto Barmasse, ha riferito dello svolgimento di tre incontri: «Nei primi due, nel 2021, si è parlato delle future destinazioni d’uso del Beauregard, per il quale il ragionamento è complesso, e dell’ex Maternità, per cui si ipotizza che non manterrà destinazione sanitaria. Nel tavolo tecnico del 28 giugno scorso i progettisti hanno illustrato la prima versione del Masterplan dell’ampliamento e ristrutturazione del Parini, con particolare attenzione all’impatto sulla città: non sono emerse criticità tecniche tali da mettere in dubbio la realizzabilità dell’opera, pur dovendo salvaguardare gli spazi sottratti dai ritrovamenti archeologici.
La compatibilità dell’ampliamento con l’area archeologica sarà verificata e approvata con il parere della Soprintendenza in fase di progettazione definitiva”.
Fonte Ansa.it