
(ANSA) – PERUGIA, 07 APR – C’è una posta in gioco “è senza
precedenti” nel conflitto in atto sulla questione climatica. A
parlarne è stato Michael Mann, tra i più importanti climatologi
al mondo, direttore dell’Earth system science center presso
l’Università Statale della Pennsylvania, intervenuto a uno degli
incontri del Festival internazionale del giornalismo in corso a
Perugia. Nell’ambito del quale è stato intervistato dalla
giornalista climatica, fotografa e autrice Stella Levantesi.
“La nuova guerra del clima: le battaglie per riprenderci il
pianeta” il titolo dell’incontro che, partendo dalla crisi
climatica, ha affrontato il tema mettendo in evidenza uno
scenario in cui il risultato finale è quello in cui “tutti
perdono”, a partire dal pianeta. Per uscire dall’emergenza
climatica però, prima di tutto, va contrastato – è stato detto –
un immaginario esercito composto da “un massiccio spiegamento di
forze trentennale” da parte delle compagnie di combustibili
fossili. Con l’obiettivo di “deviare colpe e responsabilità” del
cambiamento climatico, “puntando l’attenzione sui comportamenti
individuali e distogliendola dalle cause strutturali”.
Nel frattempo, queste “compagnie”, secondo quanto spiegato da
Mann, hanno operato per bloccare le regolamentazioni alle
emissioni di carbonio, o per screditare le alternative
attraverso quella che è stata definita “disinformazione”,
trovando anche delle scuse per affermare la necessità dei
combustibili fossili, a volte pure “con la complicità” dei media
e della comunità scientifica. (ANSA).
Fonte Ansa.it