
“Imbarazzante la ‘non risposta’
della presidente Proietti all’interrogazione illustrata dalla
capogruppo di Fratelli d’Italia, Eleonora Pace, nel tentativo di
ottenere i risultati economico-finanziari delle quattro aziende
sanitarie regionali, al terzo trimestre 2025”. È quanto
dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Eleonora
Pace, Matteo Giambartolomei, Paola Agabiti.
I rappresentanti di FdI sottolineano che “la governatrice
umbra, in sede di question time a palazzo Cesaroni, ha
rimandato, di fatto, l’appuntamento coi numeri, alla primavera
del prossimo anno, ma si è anche sbilanciata a dire, intanto,
che i bilanci sono in linea con il 2024. Sui conti ‘in rosso’
della sanità, questa maggioranza di centrosinistra ha costruito
una narrazione distorta a vantaggio del proprio governo e
tassato pesantemente gli umbri per ripianare i fantasiosi,
inesistenti disavanzi, decisamente sovrastimati. Ciononostante,
a distanza di un anno dall’insediamento, e con effetti Irpef
durissimi nelle buste paga degli umbri, che saranno visibili in
particolar modo a gennaio, la Proietti si presenta con gli
stessi disavanzi del 2024”.
“Una situazione – spiegano Pace, Agabiti e Giambartolomei in
una nota diffusa dall’uffficio stampa dell’Assemblea legislativa
– che porta con sé l’implicita minaccia di nuove tasse. E
sarebbe veramente inaccettabile; tanto più, alla luce di una
campagna elettorale tutta incentrata su potenziali ‘miracoli’ in
ambito sanitario. Fratelli d’Italia si spenderà con ogni mezzo
per opporsi a nuova pressione sulle tasche dei cittadini. Per
conoscere, nel dettaglio, i dati che la presidente non ha
fornito in Aula, Fratelli d’Italia ha immediatamente richiesto
l’accesso agli atti”.
“Intanto – proseguono i consiglieri di FdI – non possiamo che
sottolineare che fanno davvero sorridere quei consiglieri di
maggioranza che, urlando dai banchi, alla luce delle ‘non
risposte’ di Proietti, si vantano di ‘non aver peggiorato la
situazione economico-finanziaria delle aziende’. Un
atteggiamento vergognoso – concludono – senza dubbio ‘in linea’
con quelle 500 mancate assunzioni rispetto alle 700 previste e
le liste d’attesa raddoppiate, che Fratelli d’Italia ha fatto
emergere attraverso numerose interrogazioni”.
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Fonte Ansa.it