
Il re degli ottomila, Reinhold
Messner, ha presentato oggi in anteprima a Castel Firmiano la
sua ultima fatica, il film “Sturm am Manaslu” (Tempesta sul
Manaslu ndr). “Il film non vuole lanciare messaggi, ma
raccontare una storia vissuta”, ha sottolineato Messner.
ll documentario racconta il triste destino della spedizione
tirolese del 1972 sull’Himalaya. L’impresa si concluse, infatti,
con la morte di due componenti della spedizione – Andi Schlick e
Franz Jäger – durante una tempesta. La storia viene introdotta
dai toccanti ricordi dei compagni di cordata di allora, che a 50
anni dalla tragica vicenda, si ritrovano a cenare a Castel Juval
con il regista Messner. Unico membro della spedizione ad
arrivare in vetta al Manaslu, il massiccio montuoso situato nel
Nepal centrale, nella catena montuosa dell’Himalaya, la cui
vetta più alta raggiunge i 8.163 m s.l.m. fu Reinhold Messner.
Il film è stato girato a Solda, dove sono stati trovati
scorci ideali per riprodurre il massiccio himalayano, ma vi sono
state introdotte delle parti originali. Il documentario è stato
prodotto da Dolomites con il supporto di Albolina Film in
qualità di service producer.
Messner, presentando il film ha detto che dopo l’ascensione
al Manaslu per lui erano cambiate molte cose. “Ho capito che
avrei dovuto andare da solo a fare nuove spedizioni, perché non
si può reggere una così grande responsabilità nei confronti
degli altri”.
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Fonte Ansa.it