
(ANSA) – ROMA, 25 AGO – È polemica per un post, su Facebook
dell’assessore al Welfare della Regione Piemonte, la leghista
Chiara Caucino, nel quale ha scritto, senza citarli ma
riferendosi ai vaccini anti Covid, “No agli esperimenti sui
bambini”. Una posizione poi esplicitata con un post successivo: “E’ di qualche settimana fa la notizia che alcune note aziende
farmaceutiche starebbero già sperimentando i propri vaccini
all’estero su bambini di età inferiore ai 12 anni. Come mamma
esprimo perplessità. Dal momento che – fortunatamente – la
malattia da Covid19 – come si evince dai numeri, non pare avere
effetti gravi sulla popolazione pediatrica, temo, a titolo
personale, – aggiunge l’assessore Caucino – che i potenziali
rischi di un’eventuale sperimentazione su larga scala sui
bambini sotto i 12 anni potrebbero di gran lunga superare i
benefici degli stessi”.
Ma già dopo il primo post si era accesa la polemica delle
opposizioni, a cominciare da Marco Grimaldi (Sinistra
Ecologista) che accusa l’esponente della Giunta di essere “inadeguata e irresponsabile” e di aver fatto “affermazioni
prive di fondamento. La Regione dovrebbe essere impegnata a
tranquillizzare e ricordare che i vaccini sono efficaci e sicuri
per queste fasce di età come si sono dimostrati esserlo per
tutte le altre. Spero che Cirio (il presidente della Regione,
ndr), Icardi (assessore alla Sanità, ndr) ma soprattutto la
sanità piemontese chiedano di rivedere queste esternazioni”.
A provare “sconcerto” è anche la vice segretaria Pd
Piemonte e consigliera regionale Monica Canalis che, prima del
secondo post di Caucino, aveva invitato l’assessore a “uscire
dall’ambiguità e chiarire la sua posizione sui vaccini. Un post
generico, allusivo e allarmistico nei toni, che mal si addice a
chi riveste incarichi istituzionali e che dovrebbe evitare
uscite sensazionalistiche, che possono essere lette come un
avallo alle infondate paure dei no vax”.
L’assessore Caucino replica auspicando “che su questo tema
così profondamente delicato per la salute dei nostri bambini, si
apra, in particolare nella comunità scientifica, un confronto
sereno e lontano da atteggiamenti ideologici e dogmatica”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it